Ordine del Giorno approvato dalla V° Conferenza di federazione di Lecco

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I giovani comunisti e le giovani comuniste fanno propria la lotta dei 7 operai della Marcegaglia S.P.A da quasi un anno in conflitto con i vertici dell’azienda dopo la chiusura del polo “Marcegaglia Build” di Milano.

L’Impero Marcegaglia, che trasforma in media 5 milioni di tonnellate di acciaio ogni anno, è certamente una delle potenze industriali che maggiormente ha il potere di influenzare le scelte politiche riguardanti in particolare il mondo del lavoro, come dimostra il job acts.
Occupando la propria fabbrica per giorni e manifestando presso le diverse unità locali che la Marcegaglia ha dislocate per il territorio lombardo, questi lavoratori sono un esempio di dignità e non rassegnazione nei confronti di un’azienda che non ha nessuna intenzione di ricollocarli in altri siti produttivi e che probabilmente sta tentando di licenziarli definitivamente.

Ovviamente rifuggendo ogni proposta situazionista, riteniamo che la lotta di classe, laddove viene utilizzata degnamente con pratiche non solo concertative, rappresenti uno strumento serio da utilizzare contro la logica dominante della sottomissione dei lavoratori e delle lavoratrici imperante nel mercato del lavoro attuale.
Che Marcegaglia sia un modello vertenziale sul quale riflettere a proposito della vessazione delle classi subalterne. I giovani comunisti e le giovani comuniste si impegnano a monitorare ed a mettersi al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici nelle lotte territoriali, impostando una campagna nazionale ad hoc che rivendichi la nazionalizzazione di quelle grandi industrie, come la Marcegaglia, autrici del più becero capitalismo industriale odierno.

Federazione Giovani Comuniste/i Lecco

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