A fianco dei lavoratori Leuci: presidio permanente in fabbrica

NEL PUBBLICARE IL COMUNICATO DELL’ENNESIMO TASSELLO DELLA LOTTA DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI LEUCI NON POSSIAMO CHE RICONFERMARE IL NOSTRO SOSTEGNO AD UNA LOTTA ESEMPLARE: DI FRONTE AD UN PADRONE CHE VUOLE SPECULARE SULLA PELLE DI NOVANTA FAMIGLIE, TENTANDO DI SPEGNERE SUL NASCERE UN PROGETTO VITALE PER IL TERRITORIO, C’E’ ANCORA CHI NON SI PIEGA, CONTINUA A LOTTARE ED HA LA CAPACITA’ DI PROPORRE SOLUZIONI CONCRETE ED INNOVATIVE PER IL RILANCIO DELL’AZIENDA.

Invitiamo chiunque possa passare dalla Leuci ad andare ad incontrare i Lavoratori: sono in portineria 24 ore su 24,

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COMUNICATO DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI DELLA LEUCI

Questo pomeriggio, nel corso di un’accesa assemblea sindacale svoltasi in fabbrica, i Lavoratori e le Lavoratrici della Leuci, in pieno accordo con le Organizzazioni Sindacali, hanno proclamato lo satto di ASSEMBLEA PERMANENTE 
che implica il presidio interno ininterrotto della fabbrica ( comprese le 
notti).
Tutto ciò nella piena e convinta consapevolezza della inalterata congruità e fattibilità del percorso della cosiddetta “Cittadella” ed annesse questioni.
Infatti abbiamo smontato puntualmente, in un’apposita conferenza stampa ampiamente riportata dai media, i pretestuosi alibi di Pisati riguardo presunte incolmabilità delle posizioni nella trattativa tra lo stesso Pisati e gli imprenditori interessati a quote dell’area Leuci , così come fumose quanto strumentali motivazioni di ordine logistico e di altrettanto, solo a parole, manifestate responsabilità nei confronti di altri dipendenti del gruppo Relco, a cui appartiene la Leuci.

A quest’ultimo proposito lasciamo giudicare all’opinione pubblica la “razionale” logica di chi dichiarando di “aver a cuore le sorti anche di questi altri lavoratori” di fatto lascerà anni infruttifera un’area di cui l’intero Consiglio Comunale ha ribadito la destinazione esclusivamente industriale/artigianale e quindi fonte, stante lo svuotamento attuato da Pisati delle attività della fabbrica, di soli costi ( imposte comunali ecc. ecc.) e non di cospicui proventi dovuti alla praticabile vendita od affitto di quote di fabbricato.
Quindi questo dire pretestuosamente no alle concrete offerte sul tappeto da parte di Pisati smaschera ulteriormente ed inequivocabilmente, come da tutti ormai percepito, la sua preordinata azione predatoria nei confronti del nostro Territorio come palesemente anche sostenuto dall’intero Consiglio Comunale nel corso della sua recente seduta.

Perchè la nostra lotta, a detta di non pochi anche oltre il lecchese, è paradigmatica ( quindi può e deve essere “esemplare” per molti altri) in ragione proprio delle sue caratteristiche basate su un percorso concreto e graduale di reindustrializzazione innovativa ed ecocompatibile ( con “germi” d’innovazione e ricerca applicata ) di un’area storicamente industriale da decenni, contro l’ennesima dismissione concessa alla speculazione immobiliare (oltre che del prestigioso marchio).In particolare ci è giunta attendibile voce che

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Pisati, pur esplicitamente invitato, non intenda nemmeno presentarsi domani al “Tavolo Prefettizio” ( ore 13 ) snobbando, nei fatti, la convocazione del Prefetto ed in sostanza infischiandosi di tutte le realtà territoriali ivi convocate a partire dalle nostre maggiori istituzioni locali, da tempo schierate pubblicamente per il percorso “Cittadella” ed annessi aspetti.
Anche per dare maggior spinta a questa azione sinergica messa in campo dall’intero Territorio, con in testa il Prefetto e la sua apprezzabile cogente iniziativa, abbiamo proclamato lo stato di Assemblea Permanente sopra richiamato, che sicuramente non sarà l’unica decisa azione che intendiamo mettere in campo. Chi ci conosce, ed ormai sono in molti a sostenerci, sa benissimo che non abbiamo esitato  anche a ricorrere a strumenti “non tradizionali”….

Ecco perchè invitiamo tutti, compresi i media,  al presidio fuori dalla Prefettura ( dalle 12, 30 alle 13,30) in concomitanza con il “Tavolo Prefettizio”.
Un grazie sin da ora a tutti coloro che vorranno ulteriormente sostenerci in questa lotta nella difesa dei nostri posti di lavoro ma anche paradigmaticamente dell’interesse collettivo, compreso quello di imprenditori socialmente responsabili, che sicuramente esistono.

Lecco, 09 dicembre 2013

RSU, LAVORATORI E LAVORATRICI LEUCI

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