Comune inadempiente: si tolga quella targa!

25 Aprile (1)I Giovani Comunisti della provincia di Lecco e il circolo lecchese del Partito della Rifondazione Comunista, accolgono con favore l’appello cittadino lanciato in questi giorni, riguardante la rimozione della targa, affissa in zona stadio a Lecco, recante i 16 nomi dei repubblichini della RSI fucilati dopo gli avvenimenti della lotta di liberazione cittadina del 26 e 27 aprile 1945.

In linea con quello che è stato il voto del consiglio comunale, che sancì la rimozione della sopracitata targa (simbolo di una pacificazione che non può avvenire senza una rilettura attenta di quella che fu la storia del fascismo in epoca post bellica), ribadiamo che il rimpiazzo della stessa con un pannello informativo meno forviante, pur non essendo il miglior metodo di intervento storiografico, dev’essere uno dei punti principali dell’agenda del consiglio cittadino; in primis per rispettare la delibera consigliare della scorsa primavera, che prevedeva la sostituzione della targa entro la fine del 2012, in secondo luogo, per rilanciare un processo che in Città dura ormai da anni, cioè quello di un antifascismo militante, che ha nutrito ed inorgoglito tutte le persone che negli ultimi tempi, come noi, hanno rilanciato, seguito e partecipato al percorso istituzionale che inevitabilmente dovrà portare a breve alla rimozione/sostituzione della piastra repubblichina.

Per questo parteciperemo convinti a qualsiasi iniziativa che va nella direzione indicata, ribadendo ciò che da anni portiamo attivamente sul territorio, contro l’estrema destra nelle nostre scuole e nei nostri quartieri e respingendo al mittente il diffuso revisionismo storico; ci saremo, e continueremo a farlo, con un forte spirito antifascista ed antiautoritarista, per riportare questi temi in auge in una quotidianità, che ne ha sempre più bisogno, anche in vista di quello che sarà il settantesimo anniversario della Resistenza partigiana apertasi proprio in questa città (medaglia d’argento al valore civile) con il primo scontro a fuoco ai Piani d’Erna e continuata con i grandi scioperi del marzo 1944. Una lotta operaia che favorì un nuovo corso all’Italia, un po’ quello che tutt’ora ci auspichiamo.
Antifascisti Sempre!

Giovani comunisti Lecco-Partito della Rifondazione Comunista Lecco

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