VIA LA TARGA DALLO STADIO, DALLE PAROLE AI FATTI!

In data Lunedì 21 Maggio il Consiglio Comunale di Lecco ha approvato la mozione che stabiliva la rimozione della targa commemorativa di 16 repubblichini giustiziati per aver ucciso a tradimento dei partigiani, posta all’esterno dello stadio cittadino. La mozione impegnava chiaramente a rimuovere la targa entro l’anno, successivamente doveva essere posto un pannello informativo che, nel ricordare l’episodio ivi avvenuto, lo contestualizzi nelle vicende che lo hanno preceduto.
targa
Nonostante avremmo voluto in quell’occasione, insieme alle realtà antifasciste locali con le quali da anni abbiamo sollecitato la questione, che la targa venisse semplicemente rimossa, smaltita e restituita a chi in passato la appese (la destra locale) fummo soddisfatti, sebbene solo parzialmente, del risultato ottenuto. Il nostro impegno era di vigilare perché la targa venisse effettivamente rimossa e perché nella formulazione del nuovo pannello informativo non ci fossero tracce di revisionismo storico e presunte pacificazioni, contro ogni deriva neofascista.

Le difficoltà incontrate per far approvare quella mozione, che per un’amministrazione che si definisce di centro-sinistra non dovevano presentarsi, sono state superate grazie ad un’ampia mobilitazione unitaria delle forze sociali , politiche e sindacali antifasciste; oggi, però, 22 Dicembre, la targa è ancora presente! Mancano ormai pochi giorni al 31 Dicembre, pronti ad essere stupiti da un lampo di arguzia e coraggio del nostro Sindaco, abbiamo il timore fondato che non si rispetti ciò che è stato definito.
Quella via della nostra città, luogo simbolico del revisionismo storico e politico delle destre istituzionali e non e di raduni celebrativi annuali a suon di saluti romani, resta oggi così con quella targa appesa; contemporaneamente aumenta il tentativo di forze eversive dell’estrema destra di inserirsi nel nostro tessuto sociale, nelle nostre scuole, nei nostri quartieri, dove il loro carattere reazionario e violento, si intreccia con il tentativo di alimentare razzismo e guerra tra poveri ; il loro carattere eversivo dovrebbe essere noto anche a chi in consiglio comunale ha seguito le vicende inerenti alla targa!
targa3
Non possiamo, quindi, che richiamare il Sindaco e tutto il Consiglio comunale ai loro doveri, ricordando ciò che un appello condiviso e firmato da differenti e rilevanti personalità lecchesi affermava: “riteniamo scorretto assecondare per l’ennesima volta le politiche delle destre lecchesi che, nel nome di auspicate “memorie condivise” e pacificanti, domandano che di fatto si snaturi la vera memoria storica che si basa invece su fatti, quelli occorsi tra il 26 e il 28 aprile del 1945, già da decenni acclarati poiché fondati su atti processuali ufficiali e testimonianze precise.Per tutti questi motivi Vi chiediamo, nel rispetto della nostra città e della sua storia, in ossequio alla medaglia d’argento che fu assegnata a Lecco proprio per il suo impegno nella Resistenza, una scelta di parte, corretta e senza ambiguità. Non perdiamo questa occasione: ricordiamo il passato, facendolo vivere nel presente e nel futuro, perché la Storia di allora non si ripeta più: si tolga quella targa! ”.

A nostro avviso chi oggi temporeggia, in modo incomprensibile, non solo ha la responsabilità politica di non rispettare mozioni chiare e precise: esso è anche complice indiretto del proliferarsi delle forze eversive neofasciste in città, vicine agli ambienti del centro-destra istituzionali e accettate con passività anche da quel centro-sinistra da anni ambiguo su resistenza e memoria storica.
La mobilitazione creatasi attorno a questa battaglia, per l’approvazione di quella mozione, è stata un momento assolutamente significativo per il numero di persone che si sono unite per affermare una ferma e forte opposizione a qualsiasi reminiscenza fascista; i presidi fuori dal Comune, i volantinaggi, l’appello condiviso da differenti soggettività politiche, sindacali e sociali diretto ai Consiglieri in vista del voto sono stati una parte importante di un percorso di cittadinanza attiva, di partecipazione, di protagonismo. E’ cosa scontata dire che, nel momento in cui scadranno i termini associati alla rimozione di quella targa, quelle mobilitazione aumenteranno esponenzialmente: riteniamo sia giunta l’ora che la forza politica che guida la maggioranza lecchese e che si definisce popolare e antifascista, debba prendersi le responsabilità politiche delle scelte che compie, a dispetto della volontà dei cittadini, dalla targa, che onora repubblichini, al voto contrario per la possibilità di una reale gestione dell’acqua fuori da mercato e profitto.

Dal canto nostro, continueremo in modo coerente, dal basso e per una sinistra unita , chiara e forte, a rivendicare ciò che a Lecco spetta, convinti che solo gli individui che “si istruiscono, si agitano, si organizzano” possono cambiare lo stato di cose presenti.

Giovani Comunisti Lecco,
Partito della Rifondazione Comunista Lecco

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...