UN’ALTRA ITALIA, UN’ALTRA EUROPA ED UN ALTRO MONDO SONO NECESSARI OLTRE CHE POSSIBILI !

Di fronte a situazioni epocali e di sistema, come quelle che stiamo vivendo, occorre saper coniugare visioni e modelli alternativi con percorsi credibili e percorribili, pur irti di difficoltà.
Ecco perché mi sento, io normale uomo della strada ma anche Cittadino e Lavoratore pensante, di fare precise proposte a tutti coloro che, pur con differenti sensibilità e metodi, si riconoscono nella lotta a questo modello sociale ed a questa dittatura del pensiero unico liberista.
Non mi dilungherò in analisi e controanalisi ma semplicemente mi limito a porre una domanda ineludibile, che da più parti sembra emergere in cerca di adeguate risposte e modalità applicative : perché non è possibile qui ed ora, partendo dalla nostra Italia, costruire un percorso comune di reale alternativa al “liberismo” ed al suo modello di sviluppo ( per la verità inviluppo umano, sociale, economico ….)?
Perché forze politiche, sociali e sindacali che condividono una visione di fondo alternativa non trovano il modo di coalizzarsi a partire dalla ormai imminente campagna elettorale 2013 ?
Voglio decisamente e convintamente fare alcuni nomi : Il movimento 5 stelle, Italia dei valori, Federazione delle Sinistre, Sel, Alba, Alternativa, forze della Fiom e della Cgil, i Movimenti per i Beni Comuni…. (sono sicuro che ce ne sono molti altri) perché non si potrebbero alleare per rappresentare una vera e concreta alternativa al blocco  dell’asservimento al “Pensiero Unico Liberista” e della “Casta” ?
Lo so inevitabilmente esistono sensibilità, priorità e metodi differenti, perché le diversità “devono” esserci, costituendo un valore se  messe a disposizione del Bene Collettivo, ma è troppo grande lo sfacelo che questo modello economico-sociale, con tutti i suoi uomini e le sue varie articolazioni, sta producendo per permetterci ancora il lusso di anteporre, nei fatti, i propri orientamenti singoli al Bene Collettivo Primario (Locale, Italiano, Europeo e Planetario).
E’ proprio dalle differenze e dalle complementarietà  che una “ Coalizione per L’alternativa” potrebbe trarre forza ed attrarre anche quei milioni di italiani che non ne possono più di questa situazione, a partire da questa inqualificabile classe dirigente. I numeri evidentemente ci sarebbero : occorre la volontà !
La visione comune di un modello sociale diverso e le sensibilità molto simili su giustizia sociale, disuguaglianze, ambiente, centralità della persona non subordinata a profitti e mercati, partecipazione effettiva dei Cittadini, uguaglianza reale di fronte alle legge, rispetto e piena applicazione della nostra Costituzione, un rinnovato senso etico delle istituzioni…. possono e debbono costituire una piattaforma valoriale e programmatica, un vero collante e motore per l’effettivo cambiamento di questo martoriato Paese. Starebbe poi successivamente a tutte queste preziose componenti continuare a “dialogare” e trovare traduzioni e soluzioni concrete e coerenti  tenendo come unica Stella Polare il perseguimento reale del Bene Comune e non della propria quota di “verità”. Analisi critica di concetti come “Crescita” (esiste un organismo che cresce illimitatamente ?)  e le sue traduzioni pratiche sarebbero, a mio avviso, alcune delle prime questioni  che ci si dovrebbe porre !
Certo la gestione del Potere, che è la Stella Polare del “Blocco Liberista”, è sicuramente un collante molto forte ma l’apparire nel panorama politico di un ben delineato “Blocco per l’alternativa” potrebbe anche, facendone esplodere le contraddizioni sempre più evidenti, liberare anche in quel campo quelle forze che non rinunciano ad interrogarsi sulla questione morale e sociale, tra loro così intimamente connesse.
Il tutto ovviamente e doverosamente corredato e radicato in visioni economiche alternative che sempre maggiori schiere di economisti critici stanno producendo e che potrebbero individuare, come di fatto già stanno tracciando, percorsi concreti e praticabili per l’implementazione reale di un modello economico e sociale diverso, ma anche le necessarie alleanze con Paesi sottoposti all’attuale dittatura dei mercati e degli organismi non elettivi della cosiddetta “governance” economica” europea e planetaria.
Da Cittadino e Lavoratore pensante mi fermo qui, pur avendo, come immagino molti altri,  assai altro da dire. Una cosa è certa però : se ogni cittadino, “piccolo” o “grande” che sia, non ci mette qualcosa di suo , il cambiamento non diventerà mai reale. L’interrogativo finale che pongo a tutti è : SE NON ORA, QUANDO ?

Germano Bosisio, cittadino e lavoratore pensante

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