Via la targa dallo stadio di Lecco: lettera aperta ai consiglieri di maggioranza.

Lunedi 14 la discussione in consiglio.

Lecco, 10-05-2012

Gentile Sindaco\Consigliere Comunale della maggioranza di centro-sinistra,

seguiamo con attenzione e interesse il dibattito che avrà luogo nel prossimo Consiglio Comunale; in quell’assemblea, dopo lo slittamento per motivi di tempo dalle questioni all’ordine del giorno nel consiglio precedente, sarà discusso un ordine del giorno proposto dal Consigliere Venturini (Idv) che chiede di togliere la targa fascista posata sul muro dello Stadio cittadino più di 10 anni fa, per opera del Sindaco Leghista Bodega, su pressione di Alleanza Nazionale e Forza Italia. Questa proposta è stata integrata con un emendamento di Sandro Magni (Fds-Sel) che ne chiede lo smaltimento o la restituzione a chi l’aveva appesa.

Come ben sapete la targa ricorda l’esecuzione,  avvenuta il 28 aprile 1945, di 16 ufficiali repubblichini della Brigata Nera Leonessa che – è bene ricordare l’avvenimento storico – a seguito di un regolare processo militare in tempo di guerra, furono condannati per essersi assunti la responsabilità collettiva di aver ucciso, durante la battaglia di liberazione della città di Lecco, mentre stavano andando a prenderli in consegna, alcuni partigiani “a tradimento”:  ossia dopo la loro dichiarazione di resa e l’esposizione della bandiera bianca. Riteniamo utile ribadire l’importanza di coltivare e mantenere il significato della memoria storica della Resistenza, al fine di contrastare il tentativo, sempre più diffuso, di equiparare i repubblichini ai nostri partigiani, in un profondo clima di revisionismo storico e culturale che mira a falsificare fatti e a darne riletture strumentali, con lo scopo di delegittimare l’esperienza della lotta di Liberazione partigiana e riabilitare il regime fascista e la Repubblica Sociale Italiana.

Non è un caso che in Italia, come in tutta Europa, riemergano nel contesto di difficoltà economica e sociale che stiamo attraversando, forze neofasciste e della destra estrema, sempre più radicalizzate ed eversive oltre che colluse e vicine alle destre istituzionali. Queste forze tentano, anche nella nostra città, di inserirsi nel tessuto sociale propagandando xenofobia e razzismo  ed alimentando una guerra trasversale tra poveri, nonostante esse celino la loro reale natura violenta ed antipopolare con un nuovo appeal ed una nuove veste ribelle.

Oltre a questo crediamo quanto mai utile rivendicare l’attualità dell’antifascismo che porta a commemorare la memoria dei partigiani caduti per la libertà e, al contempo, a difendere il cuore e l’essenza della Resistenza; ci riferiamo alla nostra Carta Costituzionale, oggi così pesantemente sotto attacco nei suoi elementi cardine.

Sia come individui che come soggetti facenti parte di associazioni, organizzazioni politiche e sociali lecchesi, riteniamo scorretto assecondare per l’ennesima volta le politiche delle destre lecchesi che, nel nome di auspicate “memorie condivise” e pacificanti, domandano che di fatto si snaturi la vera memoria storica che si basa invece su fatti, quelli occorsi tra il 26 e il 28 aprile del 1945, già da decenni acclarati poiché fondati su atti processuali ufficiali e testimonianze precise.

Per tutti questi motivi Vi chiediamo, nel rispetto della nostra città e della sua storia, in ossequio alla medaglia d’argento che fu assegnata a Lecco proprio per il suo impegno nella Resistenza, una scelta di parte, corretta e senza ambiguità.

Vi chiediamo di votare perché quella targa sia tolta dallo stadio.

Non ci convince  la proposta, che sa di compromesso e improbabile pacificazione con una storia riscritta dalle destre in modo volutamente distorto, di affiancare un’altra targa che “spieghi i fatti”.

Noi riteniamo che l’unica via per la quale la città di Lecco possa ribadire quanto sia stata importante la sua storia di Resistenza, quale sia stato il valore del sacrificio offerto da uomini e donne che hanno combattuto per la libertà e l’emancipazione di tutto il popolo italiano, passi attraverso il coraggio di questo Consiglio Comunale di votare affinché quella targa sia semplicemente rimossa e smaltita o riconsegnata a chi ne reclami il possesso. Non perdiamo questa occasione: ricordiamo il passato, facendolo vivere nel presente e nel futuro, perché la Storia di allora non si ripeta più.

Firmatari:

Agostoni Davide, presidente movimento consumatori

Andreotti Maria, responsabile associazione Italia-Guatemala

Anghileri Alberto, responsabile progetto sviluppo CGIL Lombardia

Ara Marika, presidente ANPI sezione valle S.Martino

Bartesaghi Enrica, presidente comitato verità e giustizia per Genova

Bonfanti Alberto, comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

Bosisio Germano, RSU Leuci – comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

Bosisio Valerio, coordinamento provinciale FDS Lecco

Carnicella Giorgio, segreteria CGIL Lecco

Carotenuto Claudia, responsabile politiche culturali comitato provinciale ARCI Lecco

Castelli Mauro, segreteria Fiom-CGIL Lecco

Castelnuovo Ercole, coordinamento provinciale SEL Lecco

Coniglione Francesco, segretario provinciale PRC Lecco

Conti Corrado, consigliere comunale Calolziocorte

Curmà mimma, RSU FP Ospedale Lecco – comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

Elia Matteo, RSU FIOM-CGIL Lucchini

Esposito Maurizio, RSU Leuci

Galeppi Gaetano, coordinamento provinciale FDS Lecco

Gilardi Giacomo, segretario provinciale Giovani Democratici – segretario sezione ANPI alta brianza

Lovati Umberto, comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

Magni Tino, segretario provinciale-regionale SEL

Maisto Rino, funzionario FIOM-CGIL Lecco

Marcucci Alessandro, coordinatore Giovani Comunisti Lecco

Pirelli Wolfango, segretario generale CGIL Lecco

Pellizzaro Pietro, venerdì sera sono (al) Libero

Ravasio Andrea, delegato FP CGIL Lecco

Rinaldi Tiziana, referente comitato lecchese acqua pubblica e beni comuni

Riva Diego, segretario generale FIOM-CGIL Lecco

Ronzoni Davide, presidente comitato provinciale ARCI Lecco

Rosa Valter, RSU FIOM-CGIL Lucchini

Scola Alessia, indignados no cava

Torri Andrea, segretario PRC Lecco

Valsecchi Sergio, indignados no cava

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