Pensioni, Ammortizzatori Sociali, Articolo 18

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2 thoughts on “Pensioni, Ammortizzatori Sociali, Articolo 18

  1. fate bene ad impegnarvi, ma guardatevi bene dai compagni di viaggio. Di Lotta. Altriemnti sarete complici e usati.
    L’avv. Colombo, che invitate come relatrice, ha dei ragazzi nel suo studio ad imparare il lavoro, a farlo il lavoro. Indagate se li paga. Non tanto quanto li paga. Se li paga.
    Il segreterio della Cgil Lecco Pirelli, che invitate come relatore, è a conoscenza, da anni, della precarietà, sfruttamento e azzeramento di diritti, nei suoi uffici in Via Besonda Inferiore, soprattutto ma non solo nella ex agenzia viaggi Sacchi&Bagagli e nell’ufficio per i 730.
    Non ci si può comportare come chi si fa finta pubblicamente di combattere.
    Controllate compagni… controllate altrimenti sono solo chiacchiere e distintivo. Altro che sacche di sangue finto. Lì lo sfruttamento è vero.
    Abate Faria

    • Caro Compagno

      due considerazioni in merito a quanto scrivi: la tipo prima di tipo etico e la seconda di tipo politico.

      Le accuse che muovi sono gravi, vanno quindi sostenute con prove e testimonianze concrete e “a viso aperto”, intendo sottoscrivendo con nome e cognome, altrimenti rischiano di perdere di valore e sconfinare nella calunnia.

      In merito alla CGIL. Concediamogli pure tutti i difetti possibili, tuttavia tutti questi difetti non modificano di una virgola una semplice realtà di fatto: è l’organizzazione di massa di riferimento dei lavoratori italiani, è percepita come l’ultimo baluardo a difesa dei diritti dei lavoratori, specie da ampie fasce di lavoratori “non addetti ai lavori”. Quindi assumere posizioni settarie nei confronti della CGIL porta ad un risultato: avere ragione in quattro gatti in un angolino e lasciare la massa dei lavoratori in un altro. Semmai si deve avere con la CGIl un atteggiamento di interlocuzione politica, di confronto davanti ai lavoratori nel quale non si nascondano le divergenze di posizione… lo scopo? aiutare il sindacato a precisare la sua linea, dargli la forza di avanzare a sinistra. E con lui una fetta consistente di lavoratori. Cosi si puo sperare di cambiare le cose.

      Un comunista esperto sa che ogni cambiamento, non parliamo di un cambiamento rivoluzionario, poi, non lo può fare una sola avanguardia: lo può fare solo l’avanguardia politica e sindacale che sappia essere alla testa della massa dei lavortori.

      Saluti Comunisti

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