Lunedì alle 18: tutti\e gli\le Antifascisti\e fuori dal comune!

ImmagineLunedì alle ore 18.00 si svolgerà il consiglio comunale presso il comune di Lecco nel quale verrà discusso se togliere o meno la targa che allo stadio comunale ricorda 16 repubblichini fascisti, uccisori di partigiani il 28 Aprile 1945 (dopo aver alzato essi stessi bandiera bianca) durante la Liberazione della città di Lecco.
Riteniamo, con tutte le forze antifasciste della città, sia fondamentale essere presenti TUTTI\E INSIEME quel giorno per far sentire e ribadire (come si sta facendo da anni) al consiglio comunale quale sia l’unica cosa corretta e giusta da fare:TOGLIERE QUELLA TARGA!
Questo perchè è possibile per una volta ribadire cosa sia stata la Resistenza italiana, Lunedi è possibile affermare che mentre qualcuno combatteva per la libertà altri si univano ai nazisti, dopo aver provocato vent’anni di fame e miseria, dopo migliaia delazioni di partigiani e la complicità in stragi di cittadini italiani; contro ogni tentativo di revisionismo, per contrastare l’ormai diffuso uso politico della storia rimandiamo al mittente la proposta di una parte della maggioranza, che sta circolando in questi giorni, di affiancare a quella presente un’altra targa commemorativa dei partigiani morti quel giorno: questo perchè i morti non sono uguali!
Lecco, medaglia d’argento della Resistenza, ha la possibilità di dare un segnale forte:
Togliere la targa che celebra i Repubblichini!
Coltivare l’antifascismo, contro fascisti e fascismi di ieri e di oggi!

PERCHE’ SENZA MEMORIA NON C’E’ GIUSTIZIA, SENZA GIUSTIZIA NON C’E’ PACE, SENZA PACE NON C’E’ FUTURO!
Giovani Comunisti Lecco, i giovani di Rifondazione

Comunicato di Sandro Magni, consigliere comunale FDS-SEL:

Lunedì 23 aprile in Consiglio Comunale a Lecco è all’ordine del giorno una mozione che chiede di togliere la lapide fascista posata sul muro dello Stadio Ceppi Rigamonti, in Via cantarelli più di 10 anni fa, per opera del Sindaco Leghista Bodega e di Alleanza Nazionale e Forza Italia.La targa attuale vuole ricordare l’esecuzione  avvenuta il 28 aprile 1945 di 16 ufficiali repubblichini, che a seguito di processo militare, furono condannati per essersi assunti la responsabilità collettiva di aver ucciso, a tradimento, alcuni partigiani che, durante la battaglia di liberazione del 25 aprile, stavano andando a prenderli in consegna, dopo la loro dichiarazione di resa e dopo l’esposizione della bandiera bianca .

L’ordine del giorno che chiede la rimozione della lapide e la sua posa al cimitero  è stato presentato dal Consigliere Venturini dell’IDV ed è integrato da un mio emendamento che chiede la semplice rimozione e lo smaltimento della lapide o la sua restituzione a chi l’ha appesa.

Il PD in risposta a queste proposte chiede invece che a fianco dell’attuale lapide ne venga posta un’altra, sulla base di un testo che nasca da una “memoria condivisa”.Crediamo che non ci sia spazio per nessuna revisione, nessuna negazione e nessuna conciliazione.Con le  parole di Piero Calamandrei l’unico monumento che gli italiani pretendono è quello della fedeltà, a un patto  giurato fra uomini liberi, che volontari si adunarono per dignità, non per odio, decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo, patto che si chiama ora e sempre Resistenza.

L’invito è di essere presenti alle ore 18 fuori dal Comune per un Presidio e per rinnovare con manifesti e cartelli (ognuno si faccia il suo) il nostro NO ALLA LAPIDE FASCISTA SENZA SE, SENZA MA, SENZA MA ANCHE.

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