Metalmeccanici, migliaia in piazza a Roma.


Migliaia di lavoratori metalmeccanici sono in piazza a Roma, oggi (9 marzo) nel giorno dello sciopero generale di 8 ore proclamato dalla Fiom. E’ quanto si apprende da fonti di agenzia. Le tute blu hanno indetto la protesta per “riconquistare il contratto, a partire da Fiat, estendere l’occupazione, i diritti e l’articolo 18, garantire il reddito e la cittadinanza”. E le strade del centro della capitale sono già piene di manifestanti.


Sono previste circa 50mila persone, con l’arrivo anche di 600 pullman da tutta Italia e due treni. La manifestazione passerà quindi per via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, viale Manzoni, viale Emanuele Filiberto. L’arrivo sarà in piazza San Giovanni, dove il comizio finale del segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, si terrà intorno alle ore 13.30. Tanti i movimenti e le associazioni in piazza con la Fiom, tra questi il Movimento per l’acqua e gli attivisti No Tav.


Il corteo è partito sotto lo slogan “Democrazia al lavoro”, questo il grande striscione che apre la sfilata. Poi tanti cartelli vengono mostrati dai metalmeccanici: “Via il governo di banche e Confindustria per un governo di lavoratori”, “Giù le mani dall’articolo 18”, “No alla Padania ladrona”.

Landini è arrivato al corteo e si è rivolto direttamente all’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne: “Si renda disponibile a riaprire una trattativa vera – ha detto -, a fare investimenti concreti in Italia e garantire le libertà sindacali. Smetta di avere un atteggiamento autoritario, è una logica sbagliata che non va da nessuna parte”.


“L’idea che le aziende funzionino – ha aggiunto – impedendo ai lavoratori di scegliere il sindacato che vogliono, non è utile”. Marchionne quindi “dovrebbe smetterla di non assumere chi è iscritto alla Fiom a Pomigliano. O impedire ai tre lavoratori di Melfi, ingiustamente licenziati, di entrare in fabbrica”.


Landini ha poi chiesto di togliere l’articolo 18 dal tavolo di trattativa con il governo. “La manifestazione dice proprio che accordo vogliamo – a suo avviso -. Diciamo al governo che tolga dal tavolo l’articolo 18, non è facilitando i licenziamenti che si risolve il problema. C’è un problema di riforma degli ammortizzatori – invece -, che significa estendere la cassa integrazione a chi non ce l’ha”. La riforma va fatta “facendo pagare anche alle imprese che non pagano. Mi auguro inoltre che con questa trattativa si cancellino tante forme inutili di precarietà”.


“Reddito, contratto, contro il governo dell’austerità”. Dietro questo striscione, circa 300 studenti sono partiti dalla Sapienza a Roma per aderire alla manifestazione della Fiom. A quanto si apprende i ragazzi, tra i quali anche alcuni sostenitori dei No Tav ed esponenti dei centri sociali, raggiungeranno piazza della Repubblica per confluire nel corteo dei metalmeccanici diretto a S.Giovanni.

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