Lavoro giovanile: “Sfruttato, usato e alla fine umiliato”

Dal sito di “LeccoNotizie”

Una madre ci scrive raccontando una triste storia di precariato giovanile. In Italia la disoccupazione tra i giovani ha tassi altissimi (28,9%) e la ‘flessibilità, introdotta nel 2003 per rendere più facile proprio l’entrata al lavoro a chi vi si affacciava, attualmente non sembra, dati alla mano, avere alcun effetto. Siamo ai massimi storici di disoccupazione dal 2004 in qua.

Pubblichiamo integralmente la lettera omettendo solo il nome della società della grande distribuzione citata, anche perché la pratica qui descritta pare sia diffusa e non circoscrivibile a questo specifico soggetto economico, ne sono un esempio i contratti a tempo determinato stoppati per 30 giorni che poi riprendono il mese successivo, per non dare al rapporto quella continuità che costringerebbe ad assumere in via indeterminata.

Il dolore di questa mamma è dovuto anche alle motivazioni addotte come giustificazione del licenziamento.

 

“, mio figlio è stato assunto con la mansione di allievo panificatore dalla società …* il 5 dicembre, con un contratto di 18 mesi, poi si sarebbe trasformato a tempo indeterminato, e 45 giorni di prova, il suo negozio di assunzione era Lecco, è stato per 10 giorni circa a Giussano e poi trasferito a Lissone fino a ieri dove è stato licenziato perchè, a loro dire non veloce ma soprattutto autonomo, in questo periodo ha fatto 72 km al giorno in orari improponibili sabati domeniche addirittura nel periodo natalizio tornava la sera alle 20 e alle 2 ripartiva per tornare al lavoro..il suo negozio di assunzione non lo ha mai visto…e sì che sul suo contratto era scritto che veniva momentaneamente trasferito a Giussano fino all’apertura della sede di Lecco, gli hanno dato la speranza il sogno del lavoro fisso lo hanno sfruttato usato e alla fine umiliato..questa è una prassi molto usata abbiamo necessità di forza lavoro? bene pigliamo 100 ragazzini (li illudiamo) e poi via..intanto loro nel periodo natalizio ci daranno il c. perchè il lavoro è una neccesità, se andrete a fondo scoverete cose su …* che fanno venire la pelle d’oca…ora mi chiedo cosa faranno questi ragazzi per vivere? come potranno avere un futuro se nemmeno vengono rispettati? come può una persona senza esperienza essere autosufficiente e panificare quintali di pane se ha pulito padelle per un mese? io sono stufa di queste prepotenze”

Lettera firmata*

*Omissis il nome

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