Costruire l’opposizione, unendo le lotte e la sinistra!

contributo per il congresso Prc di Marcucci Alessandro, coordinatore Giovani Comunisti Lecco

In un contesto difficile e contradditorio Rifondazione Comunista di Lecco, con l’apporto della sua giovanile, è stata in grado di costruire un legame politico importante con la Fiom cittadina ed un’ internità nei movimenti studenteschi ed in difesa dei beni comuni.Il sacrificio dei compagni e delle compagne ha permesso di rivitalizzare i circoli lecchesi, con pratiche sociali associate ad interventi immediati e concreti in qualsiasi contesto sorgesse del conflitto, con lo scopo di alimentarlo e darne un indirizzo politico preciso. 

Non a caso presento il contesto da cui giungo.A Lecco, come in tutta Italia, è stato il radicamento del nostro partito, basato sul lavoro politico di migliaia di compagni, a consentirne la sopravvivenza in momenti bui e difficili, è stata la volontà di costruire esperienze dal basso a garantirne la possibilità di svolgere oggi un congresso non scontato 3 anni fa.Quest’enorme patrimonio di militanza comunista si è contrapposto all’oscuramento mediatico a cui siamo sottoposti e ha permesso di vincere il tentativo di liquidazione ideologica e organizzativa che il partito ha rischiato di subire a Chianciano.

Il contesto politico che accompagna questo congresso è in continua evoluzione. Di fronte ad una crisi strutturale di un sistema non riformabile banche, Vaticano e Confindustria hanno impresso un cambiamento politico non meno devastante dal punto di vista della democrazia, sociale e politico rispetto al governo Berlusconi.Con un esecutivo in cui l’impronta dei poteri forti è ben visibile, fedele esecutore della nostra commissaria BCE, il compito di una forza politica come la nostra è quello di creare un’opposizione sociale e politica forte e decisa, che rilanci, a fianco della democrazia rappresentativa, l’importanza della democrazia diretta e partecipata e la necessità di autorganizzazione e costruzione dal basso di pratiche sociali.Per far ciò occorre in modo non settario e propositivo cercare di aggregare tutti quei soggetti politici a noi prossimi; non è possibile parlare ora di alleanza elettorali: Rifondazione Comunista, in una situazione come quell’attuale, dovrà essere in grado di analizzare con il susseguirsi degli eventi quali saranno le scelte più valide ed opportune per garantire un quadro politico il più possibile avanzato per la democrazia e le classi popolari del nostro paese; occorrerà far questo consci dell’imprescindibilità di sconfiggere le destre più pericolose ed eversive della storia repubblicana e di opporsi  ad operazioni pericolose di stabilizzazione centrista.

Rifondazione Comunista si trova di fronte ad un bivio: è oggettiva l’importanza di dare gambe e testa ad un progetto di alternativa di sistema. Il necessario tentativo di rovesciare un sistema, presentato come unica soluzione possibile attraverso “il pensiero unico” liberista, deve porci come un punto di riferimento nella costruzione di un polo della sinistra anticapitalista.E’ fondamentale per giungere a questo continuare a ribadire l’attualità del comunismo, intesa come strumento per l’umanità per rompere quella gabbia dei rapporti sociali capitalistici in cui vengono distrutti diritti, prospettive future, sogni di intere generazioni.Dobbiamo essere portatori di proposte chiare e semplici, porre dei pilastri su cui fare battaglia politica e aggregare forze di movimento e politiche con l’intento di tramutare quell’antiberlusconismo diffuso in un sano e robusto antiliberismo.Dalla precarietà diffusa, all’attacco al lavoro tramite l’articolo 8, passando per la difesa dell’esito referendario e la lotta nelle scuole e università pubbliche è possibile costruire questo progetto.Uscire da settarismi e chiusure aprioristiche deve essere una linea guida per costruire tutto ciò, poiché solo intervenendo nelle contraddizioni delle forze politiche e sociali che ci circondano saremo in grado di stare nei processi reali.Parlare e tentare di porsi come interlocutori rispetto alla base del Pd, così come a quella di Sel, deve essere obbligatorio per una forza politica che vuole fare egemonia.Parallelamente maggiore dovrà essere lo sforzo di aumentare la concretezza e l’internità del partito nei movimenti, nei conflitti che ci circondano, cercando di colmare quel vuoto e quella contraddizione tra domanda sociale e risposta politica presente.

Solo un partito forte, radicato e ben organizzato può aspirare a tutto ciò.Per questo occorre, partendo da questo congresso, migliorare e ottimizzare Rifondazione Comunista su alcuni aspetti politici e organizzativi.Un partito forte ha una linea politica ben definita e chiara in ogni ambito sociale, radicato nelle scuole e nelle università con compagni che non intervengono in modo differente città per città, ma che rispondono ad una linea definita e valida.Un partito ben organizzato ha una strategia politica unitaria da portare nei luoghi di lavoro, costruisce circoli di fabbrica, ha una linea condivisa ed unica per i nostri compagni nel sindacato.Un partito radicato si pone come soggetto in grado di costruire e lanciare vertenze, di fare egemonia nei movimenti.E’ per questo che occorre sviluppare con maggiore pragmaticità i dipartimenti, perché funzionino e siano legati ai territori, perché creino connessione fra i compagni e servano per rendere comuni esperienze e pratiche di lotta.

 Il rafforzamento del partito e l’unità a sinistra non possono prescindere da un rilancio di quello che è tuttora l’unica esperienza politica di tentativo di unità e sintesi, quale la Federazione della Sinistra.I suoi limiti sono sotto gli occhi di tutti, il fatto che in questi ultimi mesi si siano accentuati elementi di distinzione e non di sintesi tra i partiti che ne fanno parte, non cancella la questione che indietro non si può tornare.Si rifletta, da questo congresso, come rilanciarla, ci si convinca che solo rafforzando e aprendo alle realtà della società civile questo luogo di elaborazione politica sarà possibile porre le basi per un unico blocco antiliberista. 

Detto questo vorrei ringraziare tutti i nostri e le nostre militanti; indipendentemente da limiti e difficoltà abbiamo saputo rilanciare il partito da Chianciano, facendo si che la nostra presenza nei conflitti fosse un’unicità partitica nel movimento No Tav, in quello del 15 Ottobre, così come in tante vertenze sindacali e sociali.Un ringraziamento anche al segretario ed ai suoi sforzi di mostrare come Rifondazione sia un partito comunista, perciò orgogliosamente differente e necessario.Mi permetto, però, di dargli un consiglio da semplice militante comunista: non possiamo temere e rifiutare a priori un processo di aggregazione con i compagni dei Comunisti italiani che dia vita finalmente ad un’unica soggettività comunista , in un contesto troppo diviso e frastagliato.Questo dovrà essere un percorso necessariamente di medio periodo, senza strappi, che giunga dal basso e con un lavoro ed un’analisi costruita collettivamente tra compagni.Un esempio concreto e positivo è il lavoro di condivisione politica che i Giovani Comunisti stanno portando avanti da tempo con i compagni della FGCI, consci dell’ineluttabilità di questo percorso di riavvicinamento.

 Concludo con una considerazione sulla questione giovanile in Rifondazione. Premettendo che rigetto qualsiasi teoria giovanilistica per cui occorra a priori, per una questione puramente anagrafica, dare responsabilità ai giovani nel partito localmente e non, credo tuttavia sia necessario favorire al nostro interno la crescita di nuovi quadri e compagni validi, perché si dia reale credito alle proposte di chi proviene dalla nostra giovanile, autonoma per certi versi dal partito, ma connessa ad esso nel bene e nel male.

 Torniamo da lunedì a lavorare nei territori, facendolo unitariamente e senza cadere nella logica del partito nel partito, valorizzando la Federazione e costruendo l’unità a sinistra, perché il futuro è qui e comincia adesso!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...