OccupyWallStreet: a New York si canta “bella ciao”

Tra le 10.000 e le 30.000 persone del movimento OccupyWallStreet, secondo le stime dei media, hanno marciato ieri da Foley Square, una piazza a un chilometro e mezzo a nord di Wall Street, fino al cuore del distretto finanziario dove la manifestazione, la più grande dall’inizio del movimento, si è conclusa intorno alle 21 locali, le tre del mattino in Italia, con arresti e violenze da parte della polizia quando alcuni manifestanti hanno cercato di superare le transenne poste a protezione della Borsa.

A quel punto, come riporta l’agenzia TMNews, la polizia ha circondato i manifestanti del gruppo di testa, tra i quali c’era il regista premio Oscar Michael Moore, senza consentire l`ingresso alla stampa. Testimoni raccontano di avere visto poliziotti usare spray urticante. Alcuni video pubblicati da OccupyWallStreet.org mostrano agenti che picchiano i manifestanti con i manganelli.

Gli arrestati sarebbero complessivamente soltanto una ventina (niente rispetto ai 700 dell’ultima manifestazione sul ponte di Brooklyn). La manifestazione di ieri ha visto anche il debutto dei sindacati nella protesta di Occupy Wall Street, uno sviluppo che si è visto, secondo quanto riferisce TMNews, nell’organizzazione e nello svolgimento del corteo, apparsi di tono diverso rispetto alle proteste pi spontaneiste dei giorni scorsi. La folla comprendeva persone di tutte le età, e di orientamenti che andavano dai socialisti con le bandiere “Abolire il capitalismo” fino agli ambientalisti e a normali famiglie con i bambini. Una composizione eterogenea riflessa nei cartelli inalberati dai dimostranti, dalla protesta generica contro i ricchi (“Robin Hood aveva ragione!”) alle richieste ben informate sugli aspetti tecnici della finanza (“Ridateci la legge Glass-Steagall”, la norma del 1933 che vietava la sovrapposizione tra banche d’affari e commerciali). Gli slogan erano invece soprattutto quelli collaudati nelle proteste delle ultime settimane, su tutti “We are the 99 percent” (Noi siamo il 99 per cento) e “This is what democracy looks like” (Questa la faccia della democrazia). Un’aggiunta inattesa è arrivata dalla banda di ragazzi che suonava, tra le altre canzoni, “Bella Ciao”.

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