Vento GRECO?

“Ieri – dice il premier Silvio Berlusconi aggiungendo un passaggio nuovo al discorso pronunciato ieri in Senato – la coalizione di centrodestra ha raggiunto quota 317, superando per la prima volta, da quando alcuni parlamentari sono andati all’opposizione, quota 316, arrivando alla maggioranza assoluta. Questo significa che la maggioranza c’é, è forte e coesa, ed è l’unica in grado di garantire la governabilità di un Paese in un momento difficile”. Nel frattempo  davanti a Montecitorio la polizia è schierata in assetto antisommossa mentre alcune persone in borghese sono state protagoniste di episodi di aggressione nei confronti dei manifestanti e dei giornalisti che assistevano alla scena. Una manifestazione di precari della pubblica amministrazione davanti alla Camera si è improvvisamente accesa con lancio di pedardi ed ortaggi contro la polizia che, in assetto antisommossa, ha creato un cordone ad una trentina di metri dall’ingresso della Camera dove sono terminate da poco le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La polizia ha fronteggiato i manifestanti, che urlavano contro il governo ‘dimissioni, dimissionì, spingendoli alcuni metri indietro. I sindacati di base stanno manifestando davanti a Montecitorio da ieri pomeriggio a sostegno dei precari della pubblica amministrazione dopo gli «insulti di Brunetta» che, sostengono, «hanno avuto il merito di riportare all’attenzione dei media e della politica la questione del precariato nel pubblico impiego». «I precari – sostiene la nota dell’Usb che lancia l’iniziativa – non ci stanno più a fare i comprimari, le vittime sacrificali destinate a pagare i costi della crisi. D’ora in poi saranno protagonisti e vorranno delle risposte concrete ad un problema, quello della precarietà, che nessun governo può pensare di eludere senza costi sociali altissimi». Gli strali non sono rivolti solo al governo ma anche nei confronti di sindacati e partiti che, pur solidarizzando con i precari, sostengono una sorta di «flessibilità buona»: «Oggi – affermano i cobas – possiamo dire con ragionevole certezza che la flessibilità è sinonimo di precarietà e che l’unica strada percorribile è quella della cancellazione del pacchetto Treu e della legge 30 e di un nuovo processo di stabilizzazione. Altre vie sono esclusivamente un modo come un altro per prendere in giro i lavoratori precari». La manifestazione davanti Montecitorio è anche la premessa di uno sciopero dei precari in programma per i primi giorni di luglio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...