Cgil: tasso di disoccupazione reale all’11,5%

«Il tasso di disoccupazione “reale”, registrato nel secondo trimestre dell’anno, va ben oltre il dato comunicato dall’Istat (8,5%) attestandosi all’11,5%». È il calcolo dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale che ‘rettificà il dato diffuso dall’istituto statistico il 23 settembre scorso, considerando anche i lavoratori inattivi e in cassa integrazione come “un potenziale di disoccupazione”. Per la Cgil «non è solo un esercizio statistico» perché, afferma il segretario confederale, Vincenzo Scudiere, «se non si interverrà al più presto, il dato sulla disoccupazione che abbiamo calcolato, e che contempla gli inattivi e i cassintegrati, sarà quello vero a tutti gli effetti». Per questo Scudiere sollecita il governo a dare risposte a due urgenti priorità: «Il superamento del tetto di 10mila unità per il pensionamento dei lavoratori in mobilità, giunti ormai a oltre 100mila, e l’estensione e il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga per i prossimi due anni».

Nel dettaglio l’osservatorio della Cgil ha messo in relazione i dati sull’occupazione del secondo trimestre dell’anno con i rispettivi dati di Cig. Una relazione dalla quale emerge, rileva Scudiere, «un peggioramento della crisi economica e dei suoi pesanti riflessi sul lavoro». Cala infatti l’occupazione, tra il secondo trimestre dell’anno sullo stesso periodo del 2009, di 192.256 unità con un peggioramento tendenziale del -0,83%.

Ma ancora peggio è l’andamento dell’occupazione nel solo settore industriale che perde complessivamente 244.212 lavoratori mettendo a segno un -1,41%, sempre sullo stesso periodo di riferimento.

Nel rapporto si calcola inoltre l’incidenza delle ore di cassa integrazione nel complesso dell’occupazione dove si registra nel secondo trimestre un incremento tendenziale del 77%, con 97,7 ore per occupato nel settore industriale. Prendendo in considerazione solo i lavoratori dipendenti occupati nel settore industriale, questo rapporto arriva fino a 124,7 ore per lavoratore con un aumento del 79%. Continua, inoltre, a essere eccessivamente basso il tasso di attività attestato al 62,5%. Aumenta il numero dei lavoratori inattivi a partire dal terzo trimestre del 2008 e il secondo trimestre del 2010 di 106.273 unità che, se sommati al numero dei disoccupati, porta il tasso di disoccupazione all’8,91%.

La situazione, spiega ancora la Cgil, diventa ancora peggiore se si considerano i lavoratori in Cig come un potenziale di disoccupazione e di inattività. Si determina infatti un tasso potenziale di disoccupazione-inattività dell’ 11,48%, sul numero totale delle ore di Cig autorizzate a giugno 2010. In riferimento invece al cosiddetto “tiraggio”, si determina un tasso di disoccupazione inattività del 10,24%.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...