GLI OPERAI CHIEDONO LAVORO; LO STATO RISPONDE COI MANGANELLI!

Napoli, la polizia carica gli operai della Fincantieri

Quattro persone contuse, di cui due sono poliziotti, potrebbero essere il bilancio di tensioni tra operai della Fincantieri di Castellamamre di Stabia e polizia a Napoli. Gli operai che avevano programmato otto ore di sciopero oggi e una manifestazione sotto la sede della giunte regionale della Campania in via Santa Lucia nel capoluogo partenopeo, hanno anche effettuato due blocchi stradali durati l’intera mattinata. Una delegazione aveva anche chiesto di essere ricevuta dal presidente Stefano Caldoro. La polizia ha tentato la mediazione per un incontro in Prefettura, ma la tensione intanto era gia’ salita e, a un tentativo di manovra di alleggerimento da parte degli agenti, gli operai hanno risposto con tafferugli. Quindi la polizia ha effettuato una carica.

«Giudichiamo del tutto ingiustificate,gravi e inaccettabili le cariche che le forze dell’ordine hanno effettuato a Napoli contro i lavoratori della Fincantieri e i dirigenti dei sindacati dei metalmeccanici che, nel corso di una manifestazione unitaria, avevano raggiunto la sede della Regione Campania al fine di poter avere una sede di discussione sulle strategie industriali e sul futuro del cantiere navale di Castellammare di Stabia». Lo dichiara il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini.

«Giudichiamo altresì inspiegabile e irresponsabile – aggiunge – il comportamento della Regione Campania che, da qualche tempo, rifiuta i necessari momenti di confronto con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze dei lavoratori. Tutto ciò, di fronte all’aggravamento della crisi industriale, che colpisce i lavoratori e mette a rischio il loro futuro occupazionale, non fa altro che alimentare la tensione sociale. Una tensione che, al contrario, le Istituzioni avrebbero il dovere di considerare come un terreno prioritario del loro impegno». 

“Le pesantissime cariche della polizia nei confronti dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare di Stabia, che chiedevano semplicemente un incontro alla presidenza della Regione Campania, chiamano in campo le responsabilità della Regione stessa, ma anche quelle del Governo”. Lo dichiara il presidente del comitato centrale della Fiom, Giorgio Cremaschi. “Il Governo – prosegue – è totalmente inadempiente nei confronti della crisi della cantieristica navale. L’allora ministro dello Sviluppo economico, Scajola, aveva assunto degli impegni per nuovi investimenti e per creare lavoro, impegni che sono rimasti totalmente lettera morta. Dopo il lungo vuoto ministeriale, Fim, Fiom, Uilm hanno chiesto una convocazione a Palazzo Chigi, cui sinora non è stato dato alcun riscontro. Ora, dopo questa vergognosa assenza del Governo, la Regione Campania rifiuta di ricevere i lavoratori e la polizia li carica brutalmente, colpendo anche il segretario della Fiom di Napoli”.

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