Da che pulpito, Marchionne!

Il giusto pulpito per la giusta predica. Per le parole reazionarie di Marchionne niente di meglio che il meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, la parte peggiore, piu corrotta, affarista, filo capitalista, reazionaria e nera della Chiesa in Italia. Il G.M. di Fiat ha trenuto un discorso che era una strenua difesa della posizione della Fiat nella vicenda Melfi, e una critica spietata al sistema industriale italiano. Per quanto riguarda Melfi, dopo aver ribadito di “aver rispettato la legge”, Marchionne ha sottolineato “la gravita’ delle accuse mosse contro la Fiat” e si e’ scagliato contro chi difende i tre dipendenti: “E’ inammissibile – ha sottolineato – tollerare e difendere alcuni comportamenti, come la mancanza di rispetto delle regole e gli illeciti che in qualche caso sono arrivati anche al sabotaggio”. Il top manager, che ha scritto una lettera al capo dello Stato spiegando le ragioni dell’azienda, ha precisato di voler accogliere l’invito rivolto dal Colle.

“Ho un grandissimo rispetto per lui come persona e per il suo ruolo di Presidente della Repubblica e accetto da lui anche l’invito a cercare di trovare una soluzione a questo problema”. Piu’ in generale, sul sistema Paese, l’ad del Lingotto ha proposto un nuovo “patto sociale”, che superi definitivamente il conflitto operai-padrone. “Non siamo piu’ negli anni Sessanta – ha detto – bisogna tralasciare l’idea della contrapposizione tra capitale e lavoro, tra operaio e padrone”. Certo, l’operaio deve lasciarsi scannare dal padrone con contratti precari e senza diritti e poi farsi gettare su di una strada come fa la Fiat. Immediata la replica dei tre operai reintegrati dal giudice: “Invito Marchionne – ha commentato a caldo Giovanni Barozzino – a venire negli stabilimenti in Italia e vedere realmente cosa succede in Italia, visto che gira tutti gli stabilimenti in America. Se non ha paura della verita’, venga a vedere”. Secca anche la risposta della Fiom. “La sostanza del discorso che l’amministratore delegato della Fiat ha fatto all’assemblea dei ciellini – ha commentato Giorgio Cremaschi – e’ di puro stampo reazionario”. Mentre la Cgil Basilicata, si e’ detta “basita” dalle dichiarazioni di Marchionne “che continua a sostenere il presunto sabotaggio, mai avvenuto, nello stabilimento Sata di San Nicola di Melfi, ignorando completamente il fatto che in quella sede era in corso uno sciopero dichiarato da tutte le sigle sindacali presenti in fabbrica”.

Annunci

One thought on “Da che pulpito, Marchionne!

  1. Il caro Marchionne continua spudoratamente a mentire, spacciando per modernità la concertazione estrema. Sì, perchè il nostro dirigente FIAT ormai non nasconde nemmeno più il disegno neo-corporativo che vuole applicare all’Italia, congelando (o magari anche peggio) i diritti dei lavoratori, da sacrificare per il bene del “sistema – paese”. Nega la lotta di classe, poi è il primo a farla…oppure è convinto di averla vinta negli ultimi 25 anni quindi concepisce solo il lavoro funzionale agli scopi delle aziende. In ogni caso ormai si ripetono discorsi senza senso, che non hanno nessuna adesione alla realtà, ma che si vogliono far passare come tali: “Bisogna fare così, perchè è naturale che sia così”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...