DATECI UNO SPAZIO. E POI NE RIPARLIAMO!!

Pubblichiamo la lettera di un compagno delle associazioni e dei movimenti, che non possiamo che condividere, avendo, insieme a lui e tanti altri, partecipato alla raccolta firme per la petizione sull’assenza di spazi sociali nel lecchese. Crediamo che la mancanza di spazi sociali, di un centro polifunzionale, di un luogo ricreativo e culturale nella nostra città, sia un problema politico; per questo rilanciamo ora la questione, sperando che la nuova giunta lecchese abbia una sensibilità diversa dalle passate su cultura e politiche giovanili.

Abbiamo in cantiere un progetto concreto che speriamo possa essere considerato, in caso contrario, occorrerà decidere tutti insieme come proseguire questa battaglia fondamentale per il nostro futuro. Contemporaneamente non possiamo che sostenere pienamente la raccolta firme di Qui Lecco Libera per valorizzare e restituire alla collettività un bene confiscato alla mafia quale l’ex pizzeria Wall Street.

Ecco la lettera:

Gentile Direttore, sono un ragazzo nato e cresciuto a Lecco, neo-laureato ed in cerca di un futuro, non solo lavorativo, nella mia città. A differenza di tanti miei coetanei che hanno preferito trasferirsi all’estero o in altre città, ho scelto di rimanere perché ho la convinzione di vivere in un ambiente con grandi potenzialità, anche se latenti ed inespresse. Fortunatamente non sono il solo a pensarla in questo modo. Nell’arco degli ultimi anni, la convinzione di dover far qualcosa in città e per la città, si è diffusa fra molti giovani e sono venute a crearsi numerose associazioni volontaristiche a sfondo culturale composte da ragazzi poco più che ventenni attivi nell’organizzare cineforum, concerti e conferenza a tema, con cadenza mensile, armati solo di passione e buona volontà. Con le medesime motivazioni, ad inizio 2009 un gruppo di studenti e lavoratori provenienti da diverse realtà della società civile lecchese, e con anni di esperienza in diverse associazioni attive sul territorio, stese una petizione nella quale si faceva presente all’ Amministrazione Comunale l’esigenza di uno spazio polifunzionale. La petizione non voleva essere una richiesta, bensì un’offerta di collaborazione: se è pur vero che le organizzazioni giovanili, talvolta, sono chiamate a collaborare con il Comune, è altrettanto vero che spesso sono costrette a realizzare eventi fuori dal territorio cittadino. La possibilità di ottenere anche a Lecco un luogo nel quale le associazioni ed il Comune possano interagire, ed insieme ad altri enti fornire ai cittadini un servizio culturale, sembrò fin da subito tutt’altro che sgradita alla società civile: in un breve arco di tempo le firme raccolte furono quasi quattrocento. La petizione venne presentata in consiglio da Lello Colombo (consigliere comunale di PRC) sul finire dello scorso ottobre, proprio qualche giorno prima che cadesse la Giunta Faggi. Ora terminato l’ispettorato, a breve la nostra petizione verrà ripresentata in Consiglio e in seguito confidiamo di avere anche la possibilità di illustrare la customer satisfaction, relativa alle associazioni, che stiamo predisponendo. Come ben saprà una delle critiche che più spesso ci è stata mossa è quella di parlare di esperimenti irrealizzabili ed economicamente insostenibili; in realtà dalle esperienze che ci provengono dalla “lontana” Zurigo e dalla “vicina” Bergamo, spazi come quelli proposti, non solo risultano culturalmente produttivi, ma anche economicamente sostenibili. Le nostre associazioni, lavorano generalmente con budget prossimi allo zero, ciò nonostante grazie ad una consolidata base volontaristica unita a passione e voglia di mettersi in gioco, sono diventate una certezza sul territorio. Palazzo delle Paure, ex pizzeria Wall Street, Villa Eremo e auditorium “abbandonato” di Olate, sono indubbiamente patrimonio pubblico inutilizzato che potrebbe essere destinato ad attività che favoriscano lo sviluppo sociale e culturale. Ci piace sperare che il Suo giornale possa aiutarci a far conoscere ad un più vasto numero di cittadini ciò che vorremmo e potremmo fare per migliorare la promozione culturale della nostra città. A Sua disposizione per eventuali chiarimenti, ringrazio per la cortese attenzione.

Cordiali saluti

Pietro Pellizzaro

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