ELEZIONI: 10 cose da sapere e far sapere!!

dal Coordinamento dei Comitati per AGNOLETTO PRESIDENTE

1. Si vota mettendo due croci: una su Vittorio Agnoletto, l’altra sul simbolo della Federazione della Sinistra. A fianco, potete esprimere la vostra preferenza scrivendo il nome di un candidato delle liste provinciali (se volete scrivere Marcucci per tutte le compagne ed i compagni con cui si è costruito cose interessanti qui a Lecco, dallimpegno sulla scuola, agli spazi sociali e alle tematiche del lavoro, vi rimando ad una video intervista che riassume alcuni contenuti del nostro programma http://repubblicadeglistagisti.it/article/stagisti-tv-lombardia-2010-spazio-agli-under-35 e ad un gruppo su facebook creato da alcuni compagni “vota GIOVANE E COMUNISTA: vota Alessandro Marcucci al consiglio regionale”

2 il quorum del tre per cento: per poter avere un consigliere la lista della Federazione della Sinistra deve superarlo, siamo ottimisti, i sondaggi ci danno ragione, ma ogni voto, anche il tuo, può essere decisivo.

3. In alternativa al 3 per cento per la lista, per avere degli eletti il candidato presidente Agnoletto deve prendere almeno il 5 per cento. A tale proposito: se ti convince la candidatura di Vittorio e ritieni la candidatura di Penati uno scandalo, ma non i partiti che lo sostengono, puoi fare il voto disgiunto . Puoi votare AGNOLETTO come presidente (facendo una croce sul suo nome) e poi fare una croce sulla lista che preferisci (PD, SEL, IDV, Verdi eccetera). Ovviamente il nostro suggerimento è votare anche la lista, per assicurare una voce “diversa in Consiglio.

4. Il centrodestra governa in Lombardia da 15 anni: ma la perdita dei posti di lavoro, l’impoverimento della scuola pubblica, la corruzione nella sanità, il degrado ambientale e lo smog sono delle vere e proprie emergenze nella nostra regione. E loro non hanno proposto nessuna soluzione efficace (pensate alla loro incapacità ad affrontare seriamente il tema del traffico su gomma e del conseguente inquinamento).

5. Il nostro avversario è Formigoni, ma non si capisce in che cosa il programma di Penati si differenzi da quello di Formigoni: dal sostegno acritico all’Expò al rifiuto di mantenere pubblica la gestione dell’acqua, dal silenzio di fronte al sistema clientelare nella sanità all’accettazione passiva del finanziamento occulto delle scuole private a scapito di quelle pubbliche, dicono le stesse cose o in altri casi cose molto simili. E’ necessario dare un segnale a tutto il centro-sinistra: non ne possiamo più di candidati così!

6. Sul tema della sicurezza e dell’ immigrazione purtroppo molte delle dichiarazioni di Penati sono addirittura risultate più vicine alla Lega che a Formigoni (ricordatele multe a chi pregava con il tappetino?) .

7. La lista di Grillo non raggiungerà sicuramente il 3% (anche perché, non è presente in quattro province) disperdendo così voti utili a realizzare un’opposizione seria a Formigoni. Quanto previsto nel programma dei grillini è presente anche in quello della Federazione della Sinistra che però, a differenza dei grillini, avanza anche proposte precise sul lavoro e sui temi sociali. Considerate inoltre che anche Sinistra e Libertà in Lombardia non ha presentato le liste in quattro province con il conseguente forte rischio di disperdere i voti.

8. Emergono forti contraddizioni nella scelta compiuta in favore di Penati da altre liste a noi vicine: L’Italia dei Valori come può sostenere chi anche recentemente ha voluto riabilitare Craxi ? E Sinistra e Libertà come fa a sostenere Vendola in Puglia e contemporaneamente Penati in Lombardia? Il Penati sostenitore delle ronde è molto più conservatore di Boccia, l’avversario che Nichi ha sconfitto alle primarie in Puglia. Lì tutti (compresa la Federazione della Sinistra) sosteniamo compatti Vendola, qui hanno rifiutato ogni accordo, che delusione!

9. Vi proponiamo una sfida: provate a dire che cos’ha fatto in questi anni l’opposizione del Pd a Formigoni. Che il Pd abbia 15 o 20 consiglieri regionali non farà purtroppo differenza: 3 consiglieri della Federazione della Sinistra potranno invece essere una garanzia, saranno le sentinelle della trasparenza contro corruzione e inciuci.

10. La Federazione della Sinistra e’ l’unica lista con la falce e martello nel simbolo: molti dicono che ormai è superato, che andrebbe cambiato. Da una parte non possiamo dimenticare che è nato come simbolo del mondo del lavoro, dall’altra comprendiamo i dubbi di chi chiede di innovare. Vogliamo però segnalare che non è una lista di vecchi veterocomunisti e lo dimostra proprio la scelta di candidare a Presidente Vittorio Agnoletto, che non ha tessere di partito, che proviene dalla societa’ civile con la sua storia di medico in prima linea in Italia e nel sud del mondo.

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