VALSASSINA TREMA!!!

“…tristi epigoni del famigerato comunismo…”

Ovvero Cronaca di una domenica in Valsassina dei Giovani Comunisti Lecco.

Ha guadagnato addirittura l’attenzione di un comunicato stampa ufficiale della Lega Nord Ballabio la nostra iniziativa, ribattezzata familiarmente “transvalsassina” in ricordo di una ben piu nota e cruciale traversata del continente latinoamericano progettata da due amici su di una traballante motocicletta tanto tempo fa, che ha visto una ventina di noi percorrere, su di un camioncino e alcune macchine, le strade dei paesi della bella valle lecchese la scorsa domenica 14 marzo. L’idea era quella di stare tra la gente di quei paesi, parlare con chi di loro volesse fare quattro chiacchere, distribuire volantini e cancellare dalla mente di troppi l’idea che in quei paraggi l’unico colore a potersi far vedere in giro sia il verde.

Siamo infatti convinti, come Giovani Comunisti e come Federazione della Sinistra, che i valsassinesi meritino molto di piu rispetto a quegli amministratori e politicanti di mestiere che nascondono dietro slogan facili come “l’onore e il coraggio di un popolo” la connivenza interessata ormai pluri-quinquennale con il potente industriale o leader del mattone e della speculazione edilizia di turno: in barba al coraggio e all’onore. Visto che allargano la bocca nel pronunciare frasi ad effetto come “Padroni a casa nostra” oppure “Ballabio ai ballabiesi” abbiamo voluto raccontare alcune vicende concrete; vicende come quella del governatore Formigoni che toglie fondi alle scuole pubbliche, alle scuole dei loro paesi, per alleviare le rette delle scuole private ai facoltosi che vi ricorrono.

Oppure la vicenda della fabbrica INNSE di Milano (ma che potrebbe essere la vicenda della “Leuci”di Lecco) che il Ministro Maroni e Castelli consegnano nelle mani dell’imprenditore verde-padano Genta, intenzionato a smantellare la fabbrica, vendere i macchinari a peso di rottame e lasciare a casa una sessantina di operai e le loro famiglie. Oppure la storia dell’acqua che a Lecco e dintorni è sempre stata bene di tutti, fino a che i comuni governati dal centro destra, sotto la paterna ala del Pirellone, non hanno pensato di regalarla ai privati affinche possano farci sopra un bel guadagno: non solo, grazie alla destra, non siamo piu padroni di casa nostra ma neppure dell’acqua dei nostri torrenti…

Eppure “i tristi epigoni del famigerato comunismo”, come veniamo definiti nel testo del Carroccio che non manca di sottolineare come siamo “in gran parte venuti da fuori”, nel perfetto spirito di fratellanza universale che lo contraddistingue dai tempi del “dagli al terrone” che ora è diventato “dagli all’immigrato”, diffondono solo volantini deliranti. Se anche i nostri volantini fosserio deliranti e non contenessero, come invece contengono, dati oggettivi riscontrabili da qualsiasi fonte ufficiale, su di una cosa pero non possiamo lasciar correre agli amici verde-vestititi: che fossimo “tristi”! Quegli abitanti di Ballabio, Introbio, Barzio e Primaluna che ci hanno visto attraversare le loro strade non possono che ricordare la nostra allegria, la musica delle nostre canzoni, i nostri clacson e le nostre risate. M. Bellavita

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