Formigoni insulta cittadini e forze politiche per bene: così autocertificata la sua indegnità a fare il Presidente.

Formigoni insulta cittadini e forze politiche per bene: così autocertificata la sua indegnità a fare il Presidente.

Milano, 2 marzo 2010

Dichiarazione di Ugo Boghetta, segretario regionale Prc Lombardia

Le sprezzanti parole sugli “inutili timbri e orpelli”, che servono a validare le firme sono, da parte di Formigoni, un’autocertificazione di indegnità a ricoprire la carica di Presidente della regione.

Indegnità democratica e istituzionale, indegnità per insulto ai cittadini per bene e alle forze politiche che si battono nel rispetto delle regole, pur senza i mezzi, i denari e i poteri di cui dispone il governatore-satrapo della Lombardia.

E’ suo diritto ricorrere contro le decisioni della Corte di Milano che lo ha escluso dalle elezioni, ma nessuno può considerarsi al di sopra delle regole, valide per tutti, stabilite per impedire gli imbrogli.

E’ dunque estremamente preoccupante che Formigoni faccia il bullo e la butti in farsa qualunquista, come ha imparato dal suo capo Berlusconi, candidandosi a leader politico del “me ne frego”, la base delle peggiori prevaricazioni antidemocratiche in Italia.

Annunci

One thought on “Formigoni insulta cittadini e forze politiche per bene: così autocertificata la sua indegnità a fare il Presidente.

  1. ME NE FREGO

    Ditelo ai vostri figli, che le regole vanno rispettate.
    Dite loro di non copiare a scuola, di non attraversare col rosso, di rispondere bene alla nonna anziana. Dite loro quant’è importante non calpestare le aiuole, se sul cartello è scritto: vietato calpestare le aiuole. Dite loro quant’è importante usare il sottopasso, se sul cartello è scritto: non attraversare i binari.

    Spiegate loro che le regole servono per il bene di tutti, ma soprattutto per coloro che non possono farle rispettare da sé. Spiegate ai vostri figli che se la regola dice di pagare il biglietto del treno, è perché il più furbo sia uguale al più onesto, e se il furbo sgarra viene punito come il più onesto. Spiegate loro che siamo tutti uguali di fronte alla legge, e che la legge è uguale per tutti. E che a questo serve la legge, per tutelare nella stessa misura i forti e i deboli.

    Insegnate ai vostri figli ad essere onesti, giusti, brave persone. Insegnate loro a non amare la prepotenza e la violenza e a non imitare i bulli. Insegnate loro che non devono rubare, non devono uccidere, non devono rompere, non devono insultare. Insegnate loro che a mentire si allunga il naso e le gambe diventano corte.

    Raccontate ai vostri figli tutto quanto di buono i vostri padri hanno insegnato a voi.

    Poi però i vostri figli si siederanno davanti alla televisione e vedranno che i più forti comandano sui più deboli.
    Che i più deboli vengono puniti quando non rispettano le regole, mentre i più forti vengono condonati. Che il biglietto del treno lo pagano gli stupidi. Che le aiuole le calpestano tutti. Che la violenza paga. Che se sei disonesto diventi ricco e importante e se sei onesto… beh se sei onesto paghi le tasse quando hai un lavoro, paghi il gas quando hai una casa, e sei sempre più povero e umiliato. Che se copi a scuola sei stato bravo e se non copi sei proprio sciocco. Che le regole sono noiose e fanno perdere tempo. Che se non c’è il vigile tanto vale buttare i rifiuti per terra. Che se dico la verità vengo sicuramente punito, ma se mento mi salvo e tanto peggio per gli altri. Che se sto col bullo sicuramente, forse, speriamo che non le prendo. Che se mi fanno un torto e li denuncio passa una vita, se me la sbrigo da me la cosa si risolve in un attimo. Che nei cartoni vince il più muscoloso. Che il più intelligente cos’è intelligente a fare? Che se vuoi vincere sicuro, è meglio se bari anche solo un pochino. Che se la legge dice una cosa ma nessuno controlla, è una legge inutile. Che se qualcuno scopre che un potente non ha rispettato le regole, il potente cambierà le regole. Che la legge è sì uguale per tutti, ma davanti a lei qualcuno è più uguale degli altri.

    E vedranno davanti alla televisione che solo in pochi rispettano le regole. E proveranno invidia per chi non le rispetta. E forse voi proverete imbarazzo, perché le regole le scrissero i vostri padri, ma i potenti che non le rispettano li avete scelti voi. E forse, per un attimo, proverete anche vergogna per il mondo che lascerete ai vostri eredi.

    Ma questa è la televisione no? Figuriamoci! La realtà – ditelo ai vostri figli! – è un’altra…

    Ave atque vale,
    Marco Nebuloni

    Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?
    Nullo, però che ‘l pastor che procede,
    rugumar può, ma non ha l’unghie fesse;
    per che la gente, che sua guida vede
    pur a quel ben fedire ond’ella è ghiotta,
    di quel si pasce, e più oltre non chiede.
    Ben puoi veder che la mala condotta
    è la cagion che ‘l mondo ha fatto reo,
    e non natura che ‘n voi sia corrotta.
    (Dante Alighieri)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...