Antifascismo senza confini

Inoltriamo il ricordo di un compagno russo:

onore e gloria a questo compagno per il coraggio,la fermezza, la determinazione a portare avanti i suoi ideali di giustizia,solidarietà ed uguaglianza a costo della sua stessa vita: che il suo esempio e condotta di vita non sia vani ma di esempio.

Ivan era un antifascista militante di 26 anni. Lui sapeva che il suo nome si trovava sulle liste nere dei neonazi russi, tuttavia ha continuato con la militanza. Per i suoi compagni è stato non solamente un amico di cui fidarsi anche nelle situazioni pericolose, ma anche l`allenatore di arte marziale russa (sambo). Qualche settimane fa ha contribuito nella organizzazione di un torneo popolare in ricordo di Fyodor Filatov, anche lui ucciso perchè antifascista. In più Ivan è stato il responsabile del servizio d`ordine agli eventi, concerti, ma anche ai volantinaggi antifascisti a Mosca ed era anche uno dei protagonisti indiscussi dei R.A S.H moscoviti. Si è picchiato parecchie volte con le merde. Quindi era una persona conosciuta, ma anche temuta dalla destra.

All’ università si è laureato in giurisprudenza con distinzione. Poi ha lavorato come avvocato in un centro per i giovani della/sulla strada. È stato amico anche di Stanislaw Markelov, un avvocato che spesso si è occupato dei casi degli antifa. . Anche lui è stato sparato dalle merde, insieme con la militante Anastasja Baburowa il 19 di gennaio 2009. Gli assassini sono stati arrestati circa una settimana fa. Sono un maschio ed una donna vicini al “unione slava” ed “il movimento contro l’ immigrazione illegale” e hanno già confesso di essere responsabili. Nel passato già tre volte le merde a Mosca hanno anche tentato di uccidere Ivan. Una volta con le lame di un rasoio, nel 2005, gli hanno fregiato la faccia. Un`altra volta nell’ autunno dello stesso anno lo hanno ferito gravemente con sei colpi di giravite nel collo. Ed in gennaio 2009 Ivan è stato accoltellato nello stomaco durante una rissa tra compagni e neonazi. Ma anche a questo assalto è sopravvissuto.

Alla sera del 16 di novembre 2009 gli hanno sparato due colpi alla nuca sulla porta di casa. Ivan aveva 26 anni ed ha lottato contro il fascismo sino al suo ultimo respiro., onore e gloria a questo compagno per il suo coraggio e la sua fermezza e determinazione a portare avanti i suoi ideali a costo della sua vita stessa che il suo esmpio e la sua condotta di vita non sia vano ma di esempio…

A IVAN PARTIGIANO UCCISO A 26 ANNI PER LA VILE MANO DI UN FASCISTA

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