L’ACQUA DEVE RESTARE PUBBLICA!!!

Non possiamo che sostenre la lotta del comitato lecchese per l’acqua pubblica e i beni comuni:

COMUNICATO STAMPA

 

Il Comitato Lecchese Acqua Pubblica contesta le dichiarazioni della Giunta Provinciale di Lecco sull’affidamento del servizio idrico

ATO di Lecco: no alla gara, l’acqua deve restare pubblica!

“Chiamiamo alla mobilitazione cittadini e sindaci per fermare la gara”

LECCO – “Occorre fermare la gara per la gestione dell’acqua in provincia di Lecco. Si deve invece procedere con l’affidamento ad aziende totalmente pubbliche”.

È questo il parere del Comitato Lecchese per l’Acqua Pubblica che critica le affermazioni della Giunta Provinciale di Lecco a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che di fatto ha bocciato la legge regionale sull’acqua e, di conseguenza, le decisioni fin qui prese dall’ATO di Lecco.

In particolare la sentenza della Consulta afferma che non è possibile separare la gestione delle reti dall’erogazione dei servizi idrici, cosa invece decisa nel 2007 dall’assemblea dei sindaci lecchesi. Il Comitato ricorda di aver presentato, in occasione dell’approvazione del Piano d’Ambito, uno specifico emendamento che chiedeva di non separare artificiosamente gestione ed erogazione. L’emendamento era stato però ignorato dai sindaci!

A questo punto occorre modificare il Piano d’Ambito approvato dall’assemblea dell’ATO e fermare la gara per l’affidamento del servizio. Non è infatti possibile continuare sul percorso impostato sulla base di una legge regionale che è stata prima modificata grazie al referendum proposto da ben 144 comuni lombardi, e poi bocciata dalla stessa Corte Costituzionale!

Andare avanti con la gara significa esporsi a ricorsi per illegittimità, che rischiano di far perdere altro tempo. È inoltre paradossale, afferma il Comitato Acqua Pubblica, affidarsi in questa fase al parere degli esperti della Regione Lombardia, cioè agli stessi responsabili che hanno scritto una norma rivelatasi incostituzionale.

I sindaci della provincia di Lecco devono piuttosto affidarsi al buon senso e alla richiesta che i cittadini hanno più volte ribadito: cioè il principio che la proprietà e la gestione dell’acqua restino in mani totalmente pubbliche e non vengano affidate al mercato!

In tal senso il Comitato Lecchese per l’Acqua Pubblica denuncia il contenuto dell’art. 15 del Decreto votato nelle scorse settimane dal Parlamento che vorrebbe consegnare l’acqua di tutto l’Italia nelle mani delle grandi multinazionali, magari straniere. Un rischio che corre anche la provincia di Lecco nel caso si perseveri nella decisione di mettere a gara i servizi idrici!

Il Comitato Lecchese per l’Acqua Pubblica chiama a raccolta tutti i cittadini e gli amministratori pubblici che vogliono difendere l’acqua dalle speculazioni del mercato. La priorità, come detto, è quella di fermare la gara e di impostare un nuovo percorso di affidamento diretto della gestione ed erogazione dei servizi idrici ad aziende totalmente pubbliche, come per altro consentito dalla legge.

Comitato Lecchese per l’Acqua Pubblica e i Beni Comuni

 

Lecco, 30 novembre 2009

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