VERITA’ E GIUSTIZIA:un’ennesimo caso

Inoltriamo una lettera al presidente della Repubblica e un comunicato di un sit-in spontaneo dei giovani comunsiti, dopo ciò che vergognosamente è  accaduto a Stefano Cucchi; purtroppo negli ultimi anni si sono moltiplicati casi del genere, come quelli di Federico Aldrovandi e Aldo Bianzino, solo per citarne alcuni tra i più noti.

Quel giovane ha attraversato ben quattro segmenti dell’apparato statale. Una stazione dei carabinieri, il tribunale, il carcere e il reparto clinico del penitenziario di Rebibbia, situato all’interno dell’ospedale Pertini di Roma. E’ entrato sano e integro, ne è uscito morto, col corpo straziato. All’ingresso pesava 43 kg, dopo otto giorni sul tavolo dell’obitorio era ridotto a 37 kg.

 

 

Illustrissimo Signor Presidente,

le fotografie diffuse ieri con estremo coraggio dalla famiglia di Stefano Cucchi impongono una reazione delle coscienze.

Come Lei con la Sua biografia ci ha più volte insegnato, impongono in primo luogo una reazione della coscienza del nostro Paese, Repubblica democratica e antifascista per la cui nascita migliaia di martiri hanno offerto il sacrificio delle loro vite e migliaia di eroi hanno conosciuto la reclusione e l’internamento nelle carceri del regime. Anche in virtù di quel sacrificio, oggi possiamo dire che il tasso di democrazia di un Paese civile si misura dalle condizioni delle sue carceri, dal rispetto che lo Stato assicura a ciascun detenuto.

Se leggessimo con questo metro di giudizio la vicenda di Stefano Cucchi, dovremmo ritenere l’Italia un Paese schiavo, servo della barbarie e dell’arbitrio. Le Istituzioni che Lei rappresenta devono reclamare, insieme alla famiglia e insieme ad ogni cittadino democratico, verità e giustizia.

Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, affinché sia fatta piena luce su questo episodio drammatico. Affinché noi giovani si possa cancellare questa assurda vergogna di sentirsi italiani.

Le porgiamo, ringraziandoLa, i nostri più sentiti saluti antifascisti,

APPELLO A NAPOLITANO: SERVE VERITA’ E GIUSTIZIA”

“Presidente Napolitano, le foto diffuse ieri coraggiosamente dalla famiglia di Stefano Cucchi meritano verità e giustizia. Un Paese democratico non può tollerare che un giovane possa morire in carcere per il semplice possesso di una ventina di grammi di droga e in modo così barbaro e selvaggio. Un Paese civile non può permettersi l’ennesimo caso di ‘sospensione’ della democrazia. Chiediamo un Suo autorevole intervento al fine di fare piena luce su una vicenda che ha scosso tutti gli italiani, giovani in primis”. E’ quanto affermano i giovani della Fgci, l’organizzazione giovanile del PdCI, e dei Giovani Comunisti del PRC, che , insieme all’Unione degli Studenti, dalle ore 15 saranno sotto Palazzo Chigi, sede del Governo, per un sit-in spontaneo di protesta, in un appello inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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One thought on “VERITA’ E GIUSTIZIA:un’ennesimo caso

  1. http://www.esserevento.it/?p=2732
    La vicenda di Stefano Cucchi è l’ennesima che sconcerta e che conferma, se ce ne fosse bisogno, lo stato pietoso in cui versa la civiltà in questo paese schifoso. Penso a cosa possa aver passato quel povero ragazzo, ai suoi genitori e mi viene una grande tristezza e una grande rabbia, ma anche un grande sconforto perchè credo sia davvero difficile il cammino per poter ritrovare un minimo di decenza.

    Parliamo di Napoli guardando il tremendo video dell’esecuzione in strada di un camorrista e restiamo esterrefatti osservando le reazioni delle persone intorno a quella vicenda.

    L’Italia è come Napoli, nessuno si indigna più, la televisione ci ha imbarbarito al punto di aver ridotto la vita ad un telefilm dove tutto è finto anche la morte di un ragazzo che non meritava quella fine assurda ed inaccettabile. Non ci sarà nessun colpevole come al solito perchè la verità è che siamo tutti colpevoli di partecipare a questa società di merda.

    Ma la domanda più interessante è forse questa:

    perché il fatto di Stefano Cucchi sta ottenendo tutta questa attenzione?
    Voglio fortissimamente voglio pensare in una di quelle strane combinazione di eventi che portano certe notizie ad emergere.

    Forse solo perché -come dire…duole dirlo- arrivano – mediaticamente – nel momento giusto.

    Non ho risposte, ma sono sinceramente stupito.
    Due/tre giorni di prima pagina. Pure sulla homepage de ilgiornale.it, ne ha appena parlato in tv pure quell’accomodante di Fazio.

    Insomma non capisco.

    Sembra un bel segnale di salute del nostro sistema informativo, ma so che non è così…

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