VIETARE TUTTO, SPERANDO DI CONTROLLARE LA SOCIETA’

Stiamo assistendo ad una serie impressionante di proibizioni che in questi ultimi anni hanno riguardato soprattutto i giovani, l’ultima delle quali è “la tessera del tifoso”, ennesimo tassello del disegno repressivo e liberticida attuato dal governo delle destre. Dal divieto del fumo a quello delle droghe leggere, dal drastico restringimento dell’orario di apertura dei locali notturni alla bocciatura per condotta, fino all’ascesa del Calvario ogni volta che si vuole andare a vedere una partita allo stadio.

Quando il potere vuole ridurre la libertà materiale dentro gli steccati della burocrazia può voler dire due cose: o che è arrivato alla frutta o che questa società è giunta a livelli di passività allarmanti. In tutti e due i casi l’intelligenza dovrebbe preoccuparsi: la moderazione dei giovani ha sempre costruito la tombe dove giace la creatività.

 Imprigionati in una società che vuole essere sana, in un universo che vuole essere perfetto, l’unica libertà concessa agli individui è la fuga in una interiorità anomala e mostruosa che alla prima occasione che le si presenta per tracimare non può che farlo in modo devastante: l’eccesso di alcool devasta sempre più i giovani, lo stupro è diventato un gioco di massa, la violenza contro i gay un passatempo quotidiano, la caccia all’immigrato uno sport nazionale. E così i severi amministratori dei nostri corpi, dei nostri stadi, delle nostre piazze invece di capire, come avviene in tutti i paesi della civile Europa, che solo tollerando o legalizzando man mano qualche eccesso lo si può controllare e soprattutto si allontana il rischio di trasgressioni ben più gravi, stringono ancora di più i freni della “normalità”, quella loro ovviamente, pretendendo che le norme e le direttive siano ancora di più rispettate, anzi le moltiplicano inchiodando i giovani a un mondo monotono e senza tempo.

Si passa quindi alla sorveglianza asfissiante del territorio di cui la “tessera del tifoso” è solo un altro esempio eclatante. Quando le figure sociali di riferimento di Pd-Pdl-Lega sono la casalinga di Voghera o il ventenne già in gessato, camicia bianca e giacca a doppio petto o il pensionato delle ronde padane si può comprendere il perché di una politica di governo proibizionista, repressiva e reazionaria.

Colpire tutto ciò che è diverso. Omologare le coscienze.

Solo partecipazione, conoscenza e impegno politico possono contrastare questo tentativo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...