CRISI E SOSTEGNO ALL’ISTRUZIONE

Lettera a tutti i sindaci della provincia di Lecco di Rifondazione Comunista:

Gentilissimi, è iniziata la corsa agli acquisti di cartelle, astucci, quaderni e libri, ma per i genitori non sarà un periodo facile: per il nuovo anno scolastico le famiglie lecchesi arriveranno a spendere, come calcolato dalle varie associazioni dei consumatori, anche 900 euro per studente. Peggio ancora per chi deve iscrivere i figli all’Università: secondo i dati del Tesoro in cinque anni le tasse sono aumentate del 40%.

 Ora, anche se Berlusconi e il suo Governo continuano, ogni tre per due, in televisione e sulla stampa, a negare la pesante crisi che sta investendo tutte e tutti, nella nostra provincia (senza eccezione di alcun Comune) sono decuplicate le ore di cassa integrazione, le situazioni di mobilità e di licenziamento che stanno mettendo a dura prova i bilanci familiari. Come già Vi abbiamo sottolineato diverse volte, sappiamo benissimo che i Comuni hanno pochissimo potere nei confronti delle crisi aziendali, ma hanno comunque il potere di scegliere di stare dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori e di marcare la loro concreta volontà politica nei confronti delle maestranze che sempre più pesantemente stanno vivendo questa difficile situazione.

Per questo, dopo averVi già più volte avanzato precise proposte per cercare di alleggerire le pesantezze economiche che stanno investendo le famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori, coinvolti in situazioni di crisi aziendale (es. la creazione nell’ambito del bilancio comunale di un “fondo di solidarietà e sviluppo” – il blocco del cambio di destinazione d’uso delle aree industriali – la rateizzazione di bollette, tasse ed imposte comunali – l’erogazione di “buoni servizio comunali” del valore di 150 euro mensili – ecc…), oggi siamo a chiederVi di impegnare, per quanto possibile, tutte le risorse destinate alla formulazione del “Piano per il Diritto allo Studio”, previsto dalla Legge Regionale, per sostenere le spese di cui in premessa per tutte le famiglie che stanno vivendo pesanti situazioni di crisi aziendali. In particolare si chiede che i Comuni, a fronte di spese scolastiche e tasse universitarie debitamente documentate, si accollino in toto tali spese per tutte le famiglie che, in documentata situazione di crisi aziendale,hanno figli che frequentano scuole od università pubbliche.

Ringraziando per l’attenzione e fiduciosi nella concreta scelta di campo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, Vi porgiamo distinti saluti.

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