NOTIZIE DALLA INNSE: storia di ordinaria speculazione

giu le mani dalla INNSE

Dopo essere stati all’azienda Groenveld(o qualcosa di simile) in brianza dove avevamo dei contatti, ieri mattina abbiamo partecipato dalle 8.30 alle 14.30 al presidio alla Insse di Milano. Naturalmente la nostra presenza non cambia i rapporti di forza in gioco o altro, ma è almeno sintomo di una solidarietà e avvicinamento a quelle persone che diciamo(e occorre inziare anche a fare) di voler difendere e supportare; alla Groenveld abbiamo volantinato e parlato con gli operai che avevano scioperato contro i tagli di una parte del personale e alla Insse abbiamo partecipato al presidio fuori dall’azienda, per dimostrare vicinanza ad un gruppo di 49 lavoratori che rappresentano un simbolo, un esempio di lotta per tutti gli altri operai in difficoltà.

Genta ha acquistato la Innse a circa 700 mila euro pochi anni fa, dopo due anni di attività per dei suoi debiti (non legati all’attività dell’azienda che non è mai stata in passivo) ha deciso di chiudere e di vendere i macchinari; il tutto gli avrebbe portato un guadagno di qualche milione di euro. Si tratta naturalmente di un’azione speculativa sulla pelle di 49 lavoratori, infatti è noto che su quel terreno si ha l’intenzione di costruire parchi e altro (l’Expo si avvicina); si sta assistendo ad una totale delegittimazione dell’articolo della 41 della costituzone, che riconosce la proprietà privata, ma finchè non contrasta con interessi sociali. I 49 lavoratori da più di un anno hanno occupato l’azienda e stanno portando avanti le commesse, anzi perfino quando domenica mattina sono stati sgomberati avevano ordini da portare a termine. La regione, dopo avere rassicurato fino a metà settimana scorsa i sindacati e gli operai, dicendogli di stare tranquilli per tutto agosto, ora rifiuta di incontrare i lavoratori e la Fiom dicendo che non ha più mezzi per intervenire in proposito. Solo un’intervento politico, da quel che sembra e che ho potuto capire ieri, può sbloccare la situazione, ma nè formigoni nè comune, rpovincia e governo sembrano interessati. La Fiom nel frattempo sta cercando di fermare quegli operai delle aziende acquirenti dei macchinari che all’interno della fabbrica li stanno smontando per portarseli via:il che significherebbe Innse chiusa e 49 persone (con età media elevata) senza lavoro.Vi è infatti un’interrogazione per capire chi sono questi lavoratori, se la cosa è in regola e altro.

Si sta assistendo ad un dramma, l’Innse rappresenta un simbolo ormai, e nonostante tutto i lavoratori continuano decisi, con un presidio permanente, con lo scopo di poter rientrare nell’azienda il prima possibile. Un segnale , oltre a tutto questo, è preoccupante: la risposta del governo. Tramite il ministero degli interni Maroni ieri è stato dispiegato un numero sconsiderato di forze dell’ordine, tra carabinieri , polizia, camionette ed altro, saranno stati circa un centinaio, quasi più di noi.(Dopo che domenica mattina alcuni operai e alcuni compagni dei centri sociali erano stati caricati brutalmente per avere occupato la tangenziale a fianco dell’azienda) Se questa è la direzione che ha intenzione di prendere il governo, di fronte a chi rivendica il diritto al lavoro non è affatto un buon segnale.

Occorre tenere alta la guardia e stare il più vicino possibile ai lavoratori dell’Innse; ieri c’è stato presidio con conferenza stampa di Cremaschi, ed eravamo non più di ottanta persone(almeno fino circa le 15-16). Non è casuale che lo sgombero sia iniziato il 2 agosto. Penso sia importante , per quanto è possibile, partecipare alla lotta di questi operai, perchè è noto come tutto dipendi dai rapporti di forza che vi sono in gioco; finchè a presidiare quei cancelli saremo in massimo cento-centocinquanta persone la situazione non è certo dalla parte di chi vuol lavorare( perchè potrebbe) ma non gli è reso possibile da chi vuole speculare sulla pelle di quelle persone.

In entrambi i casi descritti purtroppo siamo stati solo in tre-quattro compagni; penso sarebbe importante riuscire ad essere di più. Teniamoci in contatto, seguendo lo sviluppo della situazione all’Innse, sentendo se altri lavoratori in lotta(specialmente nella nostra zone) hanno bisogno di una mano; naturalmente non possiamo fare molto, ma anche solo portare la nostra presenza, la nostra solidarietà credo sia una cosa fattibile e positiva.

a presto Hasta la victoria siempre!

p.s.:di fronte ai comportamenti di persone come Genta, Riello e altri migliaia di capitalisti italiani mi chiedo come ragazzi, tante altre persone come noi (la nuova??? sinistra di Vendola e compari che avanza) si possano scandalizzare quando li definiamo padroni; non credo affatto di essere anacronistico se li considero tali e credo sia più che giusto richiamarsi al concetto di lotta di classe, decidendo da che parte stare, di fronte a chi, solo per il fatto di detenere mezzi di produzione e ricchezza, specula sulla pelle di chi lo ha arricchito, di persone con famiglie sulle spalle.

Alla Innse una persona sta rovinando la vita di 49 lavoratori per speculare, per arricchirsi! Questo si ripete ogni giorno nel nostro paese.

Annunci

One thought on “NOTIZIE DALLA INNSE: storia di ordinaria speculazione

  1. sabato alle 9.00 partenza dal circolo Arci La Locomotiva di Osnago di una delegazione di solidarietà dei GClecco verso il presidio dei lavoratori Innse

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...