STOP ALLA PRECARIETA’ SUL LAVORO: ORA!!

Questo il riassunto della serata del 24 Maggio: i Giovani comunisti contineranno a battersi in ogni modo contro la precarietà: del lavoro ed esistenziale; per far questo occorre informazione, disucssione, partecipazione.

E’ fondamentale una riforma reale del mondo del lavoro, a partire dal cambiamento radicale della legislazione attuale che ha precarizzato l’esistenza di ognuno, non solo nel lavoro ma anche nella vita. Tutte le norme che regolano i diritti e le tutele dei lavoratori devono essere riscritte avendo come punto di riferimento il lavoro a tempo indeterminato.

Formazione, mondo del lavoro e immigrazione sono stati i settori più colpiti dal governo delle destre, che in nome del liberismo hanno mortificato la dignità di milioni di uomini e donne, causando un forte arretramento nel campo dei diritti sociali ed individuali. Occorre abrogare la legge 30, che affonda le sue radici nel pacchetto Treu, per chiedere con forza al Governo che venga sanato lo stato di precarietà dei tanti lavoratori e delle lavoratrici che non godono oggi di alcun diritto ed alcuna tutela e che vivono sulla propria pelle la precarietà del presente e l’incertezza del futuro.

Per questo intendiamo proseguire questa battaglia contro qualsiasi forma di precarietà, con tutte le forze che vogliono cambiare!!

Perché venga ripristinata la centralità del rapporto di lavoro stabile ed a tempo indeterminato, così come era stato promesso dal governo di centro-sinistra che ha disatteso completamente ciò che si era impegnato di compiere.

La lotta contro la precarietà passa attraverso la tutela dei diritti per tutti e per tutte, che siano cittadini italiani e migranti che lavorano nel nostro paese. Ogni forma di lavoro atipico deve essere disincentivato, facendo in modo che per le aziende salari e contributi siano più alti di quelli previsti per le assunzioni a tempo indeterminato. Siamo contrari ad ogni processo di privatizzazione ed esternalizzazione delle aziende pubbliche e private che, con il sistema degli appalti e dei trasferimenti di ramo d’azienda, traggono profitto a discapito dei diritti dei lavoratori e dei salari.

In ambito europeo occorre rimettere in discussione tutte le scelte di stampo liberista che vanno verso la mercificazione dei beni comuni, la privatizzazione dei servizi pubblici, la concorrenza sfrenata fra i vari Paesi sul basso costo del lavoro e sulla redistribuzione dei diritti, a partire dalla direttiva Bolkenstein, che va cancellata.

CONTRO la legge 30

CONTRO la precarietà nel mondo del lavoro

CONTRO i processi di privatizzazione ed esternalizzazione delle aziende, beni comuni e servizi pubblici

PER la centralità del contratto a tempo indeterminato

PER la tutela e l’estensione dei diritti a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici

PER la stabilizzazione di tutti i precari della Pubblica Amministrazione e delle aziende private

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