SE LO STRANIERO FA PAURA, PIU’ DEL LICENZIAMENTO

Un sondaggio Ipsos sugli orientamenti di voto realizzati per “il sole 24 ore” evidenzia un dato su tutti: nella categoria operai-esecutivi il Pdl strapperebbe il dopio dei voti del Partito Democratico: 43,4% contro il 22,4%. Se poi si unisce la lega si può parlare di gradimento bulgaro:58,2%. La crisi economica incide comunque molto poco sulla percezione che i lavoratori hanno del governo.

E’ vero amore, quindi, tra gli operai italiani e gli imprenditori che li licenziano e li mandano a morire sul posto di lavoro. La classe operaia apprezza con crscente entusiasmo che i poveracci paghino la crisi con i licenziamenti ed i manager ingrassino sempred i più. La politica del governo che esclude, anche durante questa catastrofica crisi, ogni minima redistribuzione della ricchezza dopo che la forchetta salari rendite è di fatto sfondata è gradita. Gli operai italiani amano il brivido, quindi, pollice alzato anche per la “norma salva manager”, bollata dal presidente della Repubblica come”da riscrivere”, che di fatti allenta la responsabilità di chi per puro profitto condanna a morte i lavoratori.

Molto bene anche l’inesistente lotta all’evasione fiscale verso chi non paga le tasse  perchè non ha ritenute alla fonte. L’imprenditore che licenzia al primo calo del fatturato, non paga le tasse e manda al rogo i suoi dipendenti sta dalla stessa parte del suo operaio, ovvero con Silvio Berlusconi, paladino degli oppressi.

Qualcuno avverta il Pd che il partito unico interclassista esiste già!

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3 thoughts on “SE LO STRANIERO FA PAURA, PIU’ DEL LICENZIAMENTO

  1. Il paladino Silvio Berlusconi,ha saputo fare cose che solo uno statista come Bettino Craxi era riuscito a fare,convogliare i cittadini di uno stato in un unico grande ideale,al tempo il socialismo,oggi secondo la politica del PDL,la libertà.
    Berlusconi è l’ultimo dei dinosauri,fondamentalmente,un grande nemico,che ci mancherà quando non sarà più fra noi.
    Dovremmo di fatti interrogarci,su due grandi verità,la prima:chi verrà dopo Silvio?
    Secondo:Cosa intendiamo tutti per libertà?
    In effetti,ancora non ho capito,perchè troppo spesso ,ci ostiniamo a voler difendere il popolo italiano dagli stessi nemici che ha votato democraticamente,negli anni successivi alle rivoluzioni del 60′ e del 70′,la classe operaia ha difatti perso non solo la propria identità,diventando difatti una diaspora,ma ha saputo in qualche modo trasformarsi in una massa informe,incapace di autotutelarsi,e di autoinfliggersi ferite,talvolta giustificate dall’impreparazione politica di fronte al voto,talvolta ,purtroppo,illusa di potersi arricchire votando o delegando mostri quali i candidati del Popolo delle libertà.
    Dunque libertà di massacrarsi democraticamente,o forse libertà di riscoprire le proprie radici ?
    O meglio ancora ,libertà di agire ?
    Penso che fra tutte le priorità possibili,una spicca fra tutte e lo dico da membro del consiglio provinciale dell’Anpi,forse oggi non ha più molto senso ricordare le gesta dei partigiani,senza per questo dimenticarcele del tutto,ma riportare nell’attualità la vera funzione dell’operaio,le gesta che hanno portato i compagni operai alle libertà di cui oggi tutti noi godiamo.

    Viva la classe operaia,liberiamo l’operaio ,sosteniamo gli operai a riscoprire se stessi e il loro grande valore.

  2. hai ragione Jacopo…

    credo che in molti lavoratori, operai, non ci sia, verso il padrone, il Berlusconi di turno, quello che dovrebbe essere “rabbia” di classe, cioè considerare una cosa non corretta il fatto che il tuo datore di lavoro si arricchisca con il tuo lavoro, che il suo profitto continui ad aumentare mentre il tuo salario no.

    Credo che attualmente nell’operaio ci sia “invidia” di classe, vorrebbe essere come il suo padrone, ce l’ha con lui per il fatto che vorrebbbe avere come lui. E se ce l’avesse non gli sembrebbe scorretto il fatto.

    E’ l’egoismo, l’individualismo, che quindici anni di Berlusconismo hanno fatto tornare fortemente a galla; da sconfiggere è veramente difficile…

    Naturalmente è anche colpa della sinistra se questo è accaduto..nessuno credo sia immune da colpe, però dagli errori occorrerebbe imparare!

  3. se Berlusconi veramente viene a Osnago per la campagna elettorale dobbiamo assolutamente organizzare qualche iniziativa di protesta!!!!!
    non espugnerà anche la provincia di Lecco, e noi gli renderemo la cosa molto ma molto difficile!!!!

    w il meratese e la sua tradizione di solidarietà e socialità

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