ESSERE ANTIFASCISTI

Antifascismo non è una categoria di ideali, un luogo comune, antifascista non è un’etichetta politica. Antifascismo è vivere nella società un no, un rifiuto, un ripudio completo della pratica e dell’ideologia fasciste. Antifascismo non ci sarebbe se non ci fosse fascismo. E il fascismo c’è, eccome, e striscia, ora nascosto ora prepotente e spavaldo, nella nostra quotidianità.

Fascismo è la violenza verbale e fisica perpetrata da soggetti protetti contro vittime indifese, l’attacco codardo del più forte sul più debole. Fascismo è negare ad alcuni i diritti di tutti gli altri, è devastare un circolo culturale, è fomentare odio verso i diversi, è minacciare chi difende giustizia e legalità. Fascismo è rifiuto della democrazia.

Fascismo è fretta, decisionismo, monarchia. Rifiutare la pratica assembleare e parlamentare, il dibattito delle idee, la dialettica naturale tra le culture e vietare la discussione del potere, è fascismo. Imporre il pensiero unico, la fede unica, il dominio di un’unica nazionalità, un’unica persona al governo, un unico interesse al potere, questo è fascismo. Il fascismo dei giorni nostri, che mentre rinnega e rifiuta le dittature del passato, ce ne impone di nuove e sempre più raffinate e forti.

Il fascismo delle destre al governo si dispiega di giorno in giorno, con gli strumenti dell’ignoranza, dell’indifferenza e della paura. Monopolizza l’informazione, controlla la politica ad ogni livello, gli intrattenimenti, la cultura e la religione. Usa con sapienza gli organi polizieschi e militari.

Impone il suo potere con la scusa ipocrita di agire per il bene e nel nome di un popolo stanco e affranto da decenni di democrazia inefficace. Il Parlamento è ormai asservito ad un solo partito, emanazione economica di una sola persona dalla biografia oggettivamente impregnata di illegalità. Leggi incostituzionali, stravolgimento degli equilibri politici, palese abrogazione di diritti universali, dall’autodeterminazione alla libertà di dissenso e di espressione, incentivazione di una cultura d’odio e repressione, tutela delle prepotenze e delle illegalità dei padroni, connivenza con le mafie e con i cartelli economico-finanziari, totale dispregio della Costituzione e della storia repubblicana: questo è il fascismo da combattere.

Noi antifascisti abbiamo il dovere di reagire con prontezza e razionalità. Antifascismo è innanzitutto resistenza attiva e non passiva, è partecipazione; antifascismo è la forza delle idee democratiche.

Libertà, uguaglianza, solidarietà, tolleranza e pace, sono valori da salvaguardare per il futuro di tutti. Non è lecito lasciarli in balia di alcuni! Antifascismo è non avere paura, è pretendere l’affermazione della verità, è riaffermare continuamente le ragioni della nostra moderna Carta Costituzionale. Alla semplicità bruta e violenta del fascismo, l’antifascismo risponde con le armi dell’informazione, dell’inchiesta, del dialogo e della cultura plurali e multi-direzionali.

Noi siamo antifascisti e ci ispiriamo agli ideali della sinistra comunista e dobbiamo temere la seria deriva fascista del nostro Paese. Perché a noi stanno a cuore tutti quei valori che la pratica fascista elimina e distrugge. Siamo noi i bersagli più colpiti dalle incursioni selvagge e vili delle nuove squadracce di giovani dal cranio rasato, sono i nostri centri sociali aggrediti dalle amministrazioni e dalla polizia, sono i nostri partiti e le nostre associazioni che vengono estromesse dalla vita sociale e politica di questo Paese.

Non possiamo tollerare che dopo le nostre lotte e le nostre rivendicazioni, la parola “comunista” sia usata come un insulto, e l’aggettivo “fascista” assurga invece a mera categoria della Storia, Storia perlopiù rivisitata e stravolta: non possiamo e non vogliamo!

Abbiamo colto l’insegnamento del passato, abbiamo imparato a rifiutare le logiche corrotte del potere fascista, senza averli vissuti percepiamo gli orrori che furono commessi. E da antifascisti noi continuiamo nonostante tutto a diffondere e divulgare i valori veri della democrazia e a denunciare ogni loro minima violazione.

Non ci riteniamo migliori, nemmeno esibiamo una qualche superiorità, ma siamo convinti che le nostre siano ragioni umane e non ideologiche. Non siamo i nostalgici di qualche regime alternativo a quello del ventennio, ma anzi da antifascisti condanniamo ogni tirannia, ogni prepotenza, ogni brutalità.

Antifascismo è manifestare liberi le proprie idee, è lottare per i diritti di ogni persona, è avere ferma fiducia nell’assoluta uguaglianza di tutti gli esseri umani. Antifascismo è amare l’intelligenza umana e rifiutare la violenza, la guerra e ogni militarismo.

Antifascismo è vivere per un mondo migliore, antifascismo è una battaglia per la giustizia e la libertà.
E noi dobbiamo essere partigiani di questo antifascismo.

Marco Nebuloni

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7 thoughts on “ESSERE ANTIFASCISTI

  1. Complimenti, un bell’intervento sull’antifascismo oggi, per un antifascismo militante che si oppone alla “banalità del male istillato fra le persone con la propaganda dal potere”. Hasta siempre!

    Ci siete alla manifestazione del 4 a Roma o il 5 aprile a milano?

  2. =PREMESSA= .QUESTA NON E’ UNA PROVOCAZIONE.

    Faccio parte di un associazione fascista(ora parlo ovviamente a titolo personale),con orgoglio mi dichiaro fascista,e cerco di portare avanti le mie idee,proprio come fate voi…

    Quello che voi sbagliate è,a mio avviso,il presupposto.
    Voi,forse per una “cultura” che è stata potata avanti e continua tutt’oggi,associate alla parola “fascista” tutto ciò che ritenete sbagliato,tutto ciò che mina la libertà di tutti.

    Il fascismo in italia ha portato cose buone???
    Si.
    Il fascismo in italia ha portato a deportazioni,leggi razziali e ad una tremenda guerra civile?
    Si.

    E dopo tutto questo c’è ancora gente in italia che si professa fascista?
    Si.

    Il fascismo in italia è stato l’attuazione di un’Idea,di uno stile di vita,che purtoppo è stato contaminato da fattori esterni che ne hanno fatto perdere l’iniziale spirito.

    Potete dirlo,potete insegnarlo ai vostri figli,ma l’ideale fascista non è borghesia,razzismo,chiesa e soppressione delle libertà.Il fascismo non è conservatore.TUTTO QUESTO E’ LA DESTRA.

    Il fascismo è si violenza,ma violenza nella vita,nelle decisioni,nelle scelte…
    Il fascismo è lotta al comunismo e al capitalismo,è lotta alla chiesa e alle sue politiche pro-immigrazione,attuate solamente per aumentare il bacino di fedeli,lotta alla borghesia è per la gestione corporativistica delle fabbriche.E’ a favore dei giovani,delle idee forti e devastanti,dei cambiamenti radicali.(purtroppo un blog non si presta alla discussione più ampia)

    Io non sono nazista,razzista,cattolico o borghese.
    Mio padre è un piccolo artigiano che come tutti fatica ad arrivare alla fine del mese.
    Io sono disoccupato.
    La mia ragazza è di sinistra,pacifista e filo-buddhista(e checazzovenefregaavoi???)

    Non cerco di convincervi della legittimità della mia scelta(io stesso sono fortemente anticomunista),ma 1non confondete fascismo e destra,2non tentate di svuotare il nemico della sua “umanita”,non cercate cioè di dire quello è un fascista,è un razzista,violento e ignorante.

    So che non è un sito d discussione ma un sito comunista.
    Non piangerò per insulti o provocazioni.

  3. Caro Mike,

    tu scrivi delle cose a mio parere molto belle.
    Quasi paradossalmente la pensiamo allo stesso modo su molte tematiche di attualità. Io non sono comunista, sono di sinitra e basta, e mi ritrovo in molte delle cose che hai detto. Da qui però mi viene in mente una riflessione:

    Se la pensiamo allo stesso modo perchè si arriva sempre a battibeccare? E fin qui puoi esser d’accordo pure tu. Però io farei un passo oltre.

    Il fascismo non ha portato del bene all’Italia, a suo tempo, e se non l’ha fatto allora non vedo come lo possa anacronisticamente fare ora. Certo se poi ci si focalizza solo sulla creazione dell’AVIS e di altri enti tutt’ora funzionanti ok, però questi non devono far dimenticare quello che era il codice morale e religioso fascista, quello che plagia le menti delle persone e impedisce la libertà di parola, di pensiero, di espressione.
    Che mi spaventa di coloro che si professano fascisti è che fanno dei discorsi molto lineari e pregni di intelligenza, salvo poi sputtanarsi proprio con l’essere fascista, che ponete come condizione a priori del vostro agire e del vostro pensare.

    Perchè non provare a svincolarsi da questa cosa, perchè non dire che una cosa “la ritengo giusta, punto” e non “la ritengo giusta e sono fascista”? Perchè si ficca sempre questa ideologia antica, morta e marcia in ogni pensiero positivo? Io è questo che non capisco, perchè? Ci resto male a leggere le tue parole, perchè le condivido e non riesco a comprendere come tu possa essere fascista e proclamarti come tale. Basterebbe un piccolo passo… Questa miopia ideologica non vi porta da nessuna parte.

    Potrai dirmi “tu non sei nessuno per dire queste cose A ME”, e avresti ragione. Però io te le dico lo stesso, convinto che il fascismo come ideologia, come regime, come modello politico e sociale sia stato un fallimento e sia la feccia della terra, da estirpare.

    Nicola Fumagalli

  4. Apprezzo questo uso di toni pacati perché finalmente si può discutere in maniera intelleggibile, cosa difficile da fare con molti degli appartenenti a organizzazioni fasciste.
    Comunque, vorrei fare più che altro un appunto al soprascritto Mike: scrive che il fascismo ha fatto cose buone per l’italia, poi è stato influenzato da fattori esterni e ha causato la guerra, la fame, le deportazioni nel nostro paese e di molti nostri connazionali.
    Eppure, se la storia non è un’opinione, fin dalla loro nascita le camicie nere di Mussolini erano usate per colpire non solo gli avversari politici (le cui sede venivano distrutte) ma anche e soprattutto i lavoratori in sciopero contro i “padroni” borghesi: abbiamo l’esempio dell’Agosto 1922 quando gli scioperi promossi da tutti i sindacati di varia estrazione politica furono contrastati dalle squadraccie a Roma, Parma, eccetera…
    Quindi parliamo di un movimento che fin dall’inizio è stato contro alla povera gente e che ha fatto della violenza la sua filosofia: non solo poi con la marcia su Roma, ma anche con l’invio al confino di tutti coloro che denunciavano queste violenze e la soppressione di ogni opposizione (Matteotti non l’ho ucciso io), per non parlare ovviamente di ciò che seguì l’alleanza con la Germania. Vuoi pensare anche ai giovani mandati a morire per nulla in Abissinia? Anche questo era un fattore esterno che ha cambiato la vera natura del fascismo?
    Non so, sembri una persona sensata, ma a me sembra che ti limiti a ignorare questi fatti per quei quattro diritti come la pensione o l’INPS che al tempo non migliorarono di un acca la vita dei poveri italiani (che rimasero ugualmente poveri) per quanto oggi siano fondamentali.
    Comunque, è apprezzato il coraggio di discutere senza abbassarsi al livello degli altri camerati
    che si sono limitati a insultare.
    Saluti
    Gio

  5. Parlando del bene che il fascismo ha apportato all’italia,parlavo oltre che delle pensioni e degli enti sociali(cosa che “Voi” adesso strenuamente difendete) intendevo anche le varie opere,sia di bonifica,che di ristrutturazione urbanistica e stradale,del passo in avanti oggettivamente compiuto dall’industria,della lotta alla mafia(è stato il primo governo ad usare parole misure forti contro la mafia,sebbene non l’abbia affatto sconfitta),le misure contro l’inflazione(fondamentali)….

    La violenza è caratteristica del fascismo,che è di per sè violenza nelle idee(spero riusciate a capire il senso di “violenza nelle idee”) e quindi,nelle azioni.Io non me la sento di condannare le camicie nere,sopratutto all’inizio,giovani e arditi senza lavoro al ritorno dalla guerra…assaltavano sedi di testate giornalistiche,assemblee pubblich di avversari politici,molte volte si sono scontrati con manifestazioni comuniste e gli operai di certo ne facevano parte in grande numero,ma aveva nell’anticapitalismo e nell’avversione alla borghesia uno dei suoi cardini principali,non erano mercenari della borghesia.

    E poi io in quanto fascista non intendo dire che condivido “COME IL FASCISMO E’ STATO ATTUATO”,ma che condivido “L’IDEA FASCISTA”,il che è molto diverso..
    (Credo,anzi,sono convinto,che anche voi non vi rispecchiate in certi totalitarismi in cui il comunismo è stato attuato che non hanno di certo portato “pace e libertà “,se mi passate lo stereotipo).

    Mi rispecchio pienamente nella carta del carnaro,che fascista non è,nel primo fascismo,quello violento,veloce,vivo.
    Non condivido la deriva totalitaria,borghese o clericale,ma credo che fino all’emanazione delle leggi razziali il Duce(odiatemi….)(già lo fate,è vero) abbia avuto la stragrande maggioranza dei consensi,perchè era un abile oratore,affascinava,e portava idee nuove e forti,necessarie in un momento di crisi,e no,non credo che il suo consenso sia solo la conseguenza di pestaggi(finiti con la marcia su roma)o della la censura…

    Come voi non credo vi rifacciate a tutto cio’ che lenin o stalin hanno fatto,io non sostengo tutte le decisioni del duce…semplicemente perchè nn sono “mussoliniano” ma fascista,come voi non siete “stalinisti”(lo siete?) ma comunisti.

    Spero capiate che come voi nn condividete deportazioni,limitazioni alla libertà o regimi totalitari(fino a prova contraria attuati da leader comunisti) lo stesso faccio io con il Duce…

    Nella più bella convinzione che rimarremo nemici,vi saluto.

  6. Mah… Se sei contento di avere dei nemici fai pure… Però dimostri solo di essere un pirla.
    Va beh, qui non si va da nessuna parte.
    Ciao eh.

  7. Mi deludete compagni! Soprattutto Nicola che insulta il camerata Mike.
    Mike, come ben sai il fascismo non è stato, a differenza del comunismo, un’idea da portare con una lotta. Il fascismo è stato prima un potere, e poi un’idea. Chi ha portato avanti tutto ciò? Il Duce, Benito Mussolini. Quindi ogni fascista si rispecchia nelle idee di Mussolini, salvo qualche eccezione sulla questione della violenza. Mi spiego: Marx prevedeva l’avvento del comunismo con la rivoluzione proletaria armata, e fin qui siamo d’accordo. Ma c’è chi sostiene anche che una rivoluzione la si può fare pacificamente. Per VOI fascisti, ciò non esiste. Perchè? Per il culto della violenza. E’ inutile ora che stiamo qui a dire che è un “culto di violenza ideologica” perchè questa, in realtà e in pratica, si estende come: violenza fisica, verbale, mediatica, di repressione etc etc. Il fascismo è un idea V I O L E N T A e totalitaria, ma sicuramente lo sai meglio di me. Ad oggi, chi si professa fascista, soprattutto tra i giovani, lo fa sensa memoria storica e senza la concezione di ciò che è realmente stato il fascismo. L’epoca in cui l’Italia trova sviluppo è una fase “standard” di tutti i paesi occidentali che hanno conosciuto lo sviluppo. L’Europa (chi più chi meno) ha sempre viaggiato sugli stessi binari. Leggi simili, tecnologie simili, diritti simili. Ed è normale che l’Italia formasse enti pubblici, o ampliasse trasporti come la ferrovia (tra l’altro costruita dal Re e non dal Duce!).
    Il fascismo è nato in Italia, e (come potere) è morto in Italia. Si è alleato con il capitalismo, con la borghesia, con la Chiesa, e se pensi che abbia combattuto la mafia affermo prima di tutto che non è vero, semmai l’ha emarginata. Ma soprattutto la mafia era lo stesso fascismo!
    Se poi a te quest’idea piace, allora buona lotta. NOI restiamo antifascisti. Esistiamo perchè il fenomeno sociale del fascismo esiste tutt’oggi e lo vediamo quotidianamente diviso in due settori: il primo è istituzionale e il secondo è sociale. Quello istituzionale è il governo attuale (Berlusconi) che, più che una dittatura fascista, ha l’impressione (?) di essere una dittatura e basta, ma ha connotati molto simili a “quella dittatura”. Censura mediatica, repressione, controllo delle FDO, controllo della magistratura (legge in approvazione alle camere, non fantascienza) e quant’altro. Il fenomeno sociale è dato soprattutto da realtà come forza nuova e casa pound che millantano di essere il fascismo del terzo millennio, ma giorno dopo giorno veniamo a sapere notizie di sprangate, aggressioni, intimidazioni e chi più ne ha più ne metta.
    Stiamo comunque parlando di ANTIFASCISMO, non di essere comunista sia chiaro. L’antifascismo non è un’idea, un partito politico, ma solo l’opposizione ad un’idea, quale il fascismo! Non è di sinistra e basta. Dovrebbe appartenere a tutti quelli che vivono e fanno parte di questo sistema (teoricamente) libero, democratico, plurale!

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