A BERGAMO 59 ANTIFASCISTI FERMATI: FORZA NUOVA NON SI TOCCA!!

Continua la repressione verso gli antifascisti…ecco un breve riassunto su ciò che è accaduto a Bergamo sabato scorso; le forze dell’ordine a manifestazione conclusa hanno pensato bene di procedere in maniera indiscriminata e ingiustificata a cariche, fermi e maltrattamenti nei confronti di 59 persone che poi sono risultate estranee a qualsiasi addebito. Compagni dei centri sociali, comunisti e anarchici, sono stati fermati e caricati per aver partecipato ad un presidio contro l’apertura di una sede dei fascisti di forza nuova. Come per quanto accaduto a Lecco(seppur con alcune diversità), rinnoviamo la solidarietà a tutti gli antifascisti che, per le loro idee e valori, subiscono soprusi ed ingiustizie battendosi contro qualcosa che, per Costituzione, non dovrebbe più esistere.

“…..«La professionalità degli agenti ha evitato il peggio». Un piede sulla testa di un ragazzo sdraiato per terra. Un altro giovanissimo da solo in mezzo ai celerini (lui a volto scoperto, loro con caschi e fazzoletti) che cerca di far smettere le botte sul suo amico, insultato, spinto, qualche calcio e pugno, bestemmie… Forse il prefetto di Bergamo la chiama professionalità, ma le immagini su http://www.youreporter.it riprese da molti media parlano chiaro. Una squadraccia di un paio di centinaia di uomini con bastoni, caschi, inni fascisti, saluti romani, bandiere celtiche è stata scortata e protetta dalla polizia. Una contromanifestazione di un migliaio di persone a volto scoperto e mani nude che viene allontanata, spinta via e dopo il lancio di alcune bottiglie (cosa fastidiosa, ma mica “guerriglia”) viene manganellata e inseguita con un finale di quelli che non si vedono spesso: 57 fermi e 2 arresti (confermati ieri con scarcerazione e obbligo di firma). Così l’apertura di una sede di Forza Nuova a Bergamo (ma non erano vietate le associazioni fasciste?) è diventata l’ennesima occasione per scoprire lo strano modo di intendere l’agibilità democratica da parte del ministero retto da Roberto Maroni: protezione agli squadristi, botte a centro sociali, giovani comunisti e chiunque “puzzi” di alternativo. Con tanto di polemiche rovesciate del centrodestra bergamasco a chiedere conto a sindaco e coalizione di centrosinistra di una manifestazione “non autorizzata”, quella degli antifascisti. E il prefetto a difendere “i suoi”: «Reazione giusta e misurata» dice, ma quel poliziotto in borghese e passamontagna che si accanisce su manifestanti a mani alzate in via Quarenghi, signor prefetto, chi è? Il mondo va al contrario. Qualcuno lo deve dire. In un’affollatissima conferenza stampa presso la sala di Rifondazione in Comune, i centri sociali hanno chiesto la destituzione del Questore e hanno mostrato i video del “black block” in passamontagna e manganello d’ordinanza oltre alle controdenunce di manifestanti arrestati mentre andavano a casa o malmenati per nulla. E hanno ricostruito la storia delle presunte autorizzazioni e manifestare insieme a Maurizio Morgano, consigliere comunale del Prc: «Da dieci anni tengo i rapporti con la polizia per manifestazioni e presidi e anche questa volta con il consigliere Armanni abbiamo concordato col questore che avremmo evitato qualsiasi contromanifestazione se fosse stato vietato il corteo fascista..». Ma il Questore dice che non c’è nessun corteo di Forza Nuova non c’era. Era previsto «un trasferimento» per lasciare andare in gruppo i fascisti alla loro sede. E così gli antifascisti organizzano solo un presidio. Solo che un corteo è prendersi la strada con megafoni e bandiere mentre un trasferimento cos’è? «Di certo non una sfilata paramilitare di un’ora e mezza con mazze e caschi per attestarsi in piazza con cori fascisti – commenta Morgano – le spiegazioni adesso le vogliamo noi. Vogliamo sapere perché è stata garantita una manifestazione non autorizzata inneggiante al fascismo. Vogliamo sapere perché è stato permesso tutto ciò». Intanto la Questura fa sapere che il materiale video da loro girato sarà analizzato per intero. Il che vuol dire che rischiano qualcosa anche i fascisti in corteo se venissero ravvisati gli estremi della Legge Mancino. Dopo averli usati. Ne gettano qualcuno. Come è sempre stato….”

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One thought on “A BERGAMO 59 ANTIFASCISTI FERMATI: FORZA NUOVA NON SI TOCCA!!

  1. Lo avrai
    camerata Kesselring
    il monumento che pretendi da noi italiani
    ma con che pietra si costruirà
    a deciderlo tocca a noi.

    Non coi sassi affumicati
    dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
    non colla terra dei cimiteri
    dove i nostri compagni giovinetti
    riposano in serenità
    non colla neve inviolata delle montagne
    che per due inverni ti sfidarono
    non colla primavera di queste valli
    che ti videro fuggire.

    Ma soltanto col silenzio del torturati
    più duro d’ogni macigno
    soltanto con la roccia di questo patto
    giurato fra uomini liberi
    che volontari si adunarono
    per dignità e non per odio
    decisi a riscattare
    la vergogna e il terrore del mondo.

    Su queste strade se vorrai tornare
    ai nostri posti ci ritroverai
    morti e vivi collo stesso impegno
    popolo serrato intorno al monumento
    che si chiama
    ora e sempre
    RESISTENZA

    Piero Calamandrei (1952)

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