CONTRO OGNI GUERRA, STOP ALLE SPESE MILITARI !!!

Per il 4 Novembre, in occasione del 90°anno dal termine della prima guerra mondiale, il nostro governo, dopo aver “tagliato” 8 miliardi di euro alla nostra scuola pubblica, ha speso parecchi soldini (voci dicono 6 miliardi) per celebrare quella data, istituita come festa della “Vittoria” dal fascismo.
90 anni sono passati dalla fine di quell’inutile mattanza che provocò all’Italia più di 650mila morti, la meglio gioventù strappata ai campi e ai loro affetti, figli di lavoratori mandati al fronte con la minaccia dei plotoni di esecuzione alle spalle.
Strumentale la retorica del governo su quello scontro: si celebra la guerra di allora per meglio giustificare quelle di oggi!! Mentre aumentano le spese per armi, aerei da guerra(12 miliardi per 120 caccia americani) e finanziamenti all’esercito, la scuola, come tutti gli altri servizi pubblici, va in malora,i giovani vanno incontro ad un futuro sempre più precario e incerto e migliaia di lavoratori, in nome della crisi economica, continuano a perdere posti di lavoro.
CONTRO OGNI GUERRA, STOP ALLE SPESE MILITARI !!!
Ale

Vi allego un interessante intervento di Paola Barassi sul conflitto che il governo delle destre, mandando tristemente i militari nelle scuole, vuole ricordare.

Perché non ho partecipato
alle celebrazioni del 4 novembre,
giornata di cui vergognarsi
Non ho mai partecipato alle celebrazioni del 4 novembre perché non mi sono mai riconosciuta nella parte che festeggiava le Forze Armate. Ovviamente non ho niente di personale contro i singoli appartenenti alle Forze Armate e penso che debbano essere ricordate tutte le persone che hanno perso e stanno perdendo la vita a causa di guerre voluti da altri, ma ritengo, come pacifista , che in nessun modo si debbano glorificare le armi e coloro che le usano o potrebbero usarle. Quest’anno, oltre a non aver partecipato alla manifestazione ritengo importante intervenire con queste righe per la particolare caratteristica che il ministro La Russa ha voluto dare alla giornata del 4 novembre, trasformandola in una solenne celebrazione della prima guerra mondiale. Quella che dovrebbe essere una giornata di lutto per ricordare le vittime di quella sciagurata guerra e una giornata di festa per ricordare la fine di quel massacro , si sta trasformando in un momento di celebrazione retorica della morte vista come “sacrificio per la Patria” e glorificazione della guerra. La guerra del ’15-’18 fu un’aggressione all’Austria, una guerra che portò oltre 600mila morti, contadini, montanari, proletari che vennero mandati a morire in prima linea. I soldati vissero 4 anni in trincee simili a tane, senza scarpe, al freddo, affamati ed in condizioni igieniche insopportabili, feriti, con cancrene, insieme ai cadaveri in decomposizione, diventando insopportabili l’uno all’altro, con la prospettiva non solo di fronteggiare gli austro-ungarici, ma anche e soprattutto di subire i soprusi e gli ordini omicidi dei generali italiani, a partire dal generalissimo Luigi Cadorna, comandante in capo all’inizio del conflitto, che trattavano i soldati come veri e propri servi della gleba. Un conflitto quindi di cui vergognarsi e da ricordare solo come esempio negativo a cui può arrivare la degenerazione della guerra e il disprezzo verso i più poveri e deboli. Ora il ministro della Difesa, i questo momento di crisi dilagante, di fronte ai tagli di bilancio per la scuola, la sanità, i servizi essenziali per i cittadini, spende milioni di euro per celebrare il 4 novembre, inviando ufficiali nelle scuole e organizzando mega manifestazioni/concerti per celebrare retoricamente l’apologia della guerra e rinverdire una strana concezione dell'”amor patrio” basato sul sacrificio di sangue e su un’identità escludente. In questo quadro penso che ognuno di noi, indipendentemente dal ruolo che temporaneamente riveste, non dovrebbe prestarsi a copertura di tali logiche, ma stigmatizzare tali atteggiamenti e lavorare affinché si mettano in atto politiche di pace, non incrementando le spese militari e non spendendo soldi per glorificare le guerre, ma investendo in servizi per tutti i cittadini ed in politiche di inclusione.

Annunci

2 thoughts on “CONTRO OGNI GUERRA, STOP ALLE SPESE MILITARI !!!

  1. A parte il contenuto che non condivido,due precisazioni doverose.
    Le spese sostenute per le celebrazioni del novantesimo della vittoria ammontano a 600.000 euro e non sei milioni come da voi sostenuto.
    Infine l’industria bellica da lavoro a più di un milione e mezzo di persone in Italia, tra cui molti operai elettori di RC.

  2. Condivido i contenuti dell’articolo, mi rimane, da militante di PRC, un pò di preoccupazione pensando a quello che è successo con l’ultimo governo Prodi dove noi c’eravamo, e dove le spese militari sono aumentate ugualmente. Alla fine le incoerenze si pagano, e le abbiamo pagate tutte il 4 aprile. La preoccupazione è che voi ragazzi, animati da ideali così nobili come l’antimilitarismo e la pace, possiate un giorno sentirvi male rappresentati dal vostro partito. Io mi auguro che su questi valori ci sia, nei prossimi anni, più coerenza al nostro interno, così da recuperare la fiducia della gente e di non perdere la vostra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...