Bolzaneto, giustizia negata !!

Nessuna tortura. E’ questo il giudizio finale sui fatti verificati durante il g8 a Genova all’interno della caserma Bolzaneto, dalla quale, dopo essere stati arrestati gran parte illegalmente, 209 ragazze e ragazzi, uscirono in condizioni pietose, per aver subito maltrattamenti e violenze degne di un Pinochet nostrano.

Le udienze sono state più di 180, e riguardavano 45 imputati, tra generali, ufficiali, funzionari e guardie di polizia, carabinieri e polizia penitenziaria, più un drappello di medici e operatori sanitari dell’amministrazione penitenziaria. Quando il giudice, però, ha letto la sentenza sono stati in molti a scuotere la testa poichè in totale sono stati solo 15 i condannati, con 24 anni complessivi di pene, tutte quasi condonate, aggravanti tutte escluse.Nessuno, inoltre, è stato condannato per falso ideologico, l’unico reato che avrebbe resistito alla prescrizione.Una sentenza che nei fatti non riconosce le torture ma soltanto alcuni maltrattamenti specifici.

Tra gli imputati figurano “curiose” figure che in questi anni non hanno certo subito sospensioni o licenziamenti, ma promozioni e oneri del caso; l’esempio più clamoroso è Alessandro Perugini, all’epoca dei fatti vice capo della Digos di Genova, famoso per il cortometraggio di cui è protagoinista assoluto: lui, in borghese, che prende un paio di volte la rincorsa per sfigurare meglio un minorenne di Ostia bloccato da alcuni robocop travisati.Nel fratempo è stato PROMOSSO vicequestore, ed era responsabile della polizia di Stato. Per lui 2 anni e 4 mesi (naturalmente non sconterà niente in carcere tra prescrizioni ed altro..).

Tutto questo è realmente triste e offensivo, per chi ha subito trattamenti DEGRADANTI e INUMANI, come registrato dalle testimonianze di chi in quella caserme ha passato ore “indimenticabili”: teste sbattute contro i muri, dita spezzate, teste di detenuti nel buco del water, persone inermi manganellate, ragazze minacciate di stupro.Nella caserma della celere di Genova, tramutata in carcere provvisorio, furono adoperate ALMENO quattro dei cinque trattamenti considerati inumani e degradanti, ossia TORTURA, dalla Corte europea di giustizia che si è occupata della respressione brittanica nell’Ulster.

Se fosse passato in Senato un disegno di legge varato a Montecitorio, per il reato di tortura e per il trattamento inumano sarebbe stata prevista per molte persone imputate l’imprescrittibilità e le pene saerebbero variate dai 4 ai 1o anni.Ma niente di tutt questo perchè nel nostro stato la tortura NON è contemplata, non esiste dal punto di vista legale, cose astratte presenti solo nei paesi arretrati, terroristi, non saprei più come definirli..

Questa sentenza ci lascia di stucco, perchè non è possibile che dopo più di 7 anni da quei fatti non è stato fatto ancora qulcosa di realmente concreto per assicurare giustizia e verità, unico e reale risarcimento per tutto quelle persone che, ingiustametne, subirono percosse e maltrattamenti psicofisici.Non stiamo parlando di quei cento black block che nulla c’entravano, e tutti lo sanno, con la miriade di persone in piazza a manifestare contro otto persone, che in nome del proprio potere economico, decidono le sorti di 7 miliardi di persone.In quei giorni a Genova sembrava di vivere in un paese del Sudamerico, famoso per i golpe, i colpi di stato, dove la polizia e l’esercito si comportano in modo “fascista”, cioè autoritario, repressivo ed inumano.Niente è stato fatto per cercare realmente la verità, quelle poche speranze di una commisione parlamentare che avrebbe potuto stabilire le responsabilità politche dei fatti sono state spezzate da quei Mastella e Di Pietro, colui che ora, da buon forcaiolo, si presenta come garante della legalità e della giustizia(?)…Lo stato poteva costituirsi parte civile oppure venire incontro alle vittime con un meccanismo risarcitorio perchè, se non ci si dissocia costituendosi parte civile, o si garantisce l’impunità o, addirittura, è perchè si hanno ordinato, accettato, celato certe condotte.Tutto questo non è stato fatto.

E’ anche questo una forma di fascismo, direi di stato; anche contro questo occorre combattere, continuando a ricordare quei fatti, proseguendo a chiedere giustizia e a far sentire la nostra voce, come avviene ogni anno il 20 Luglio a Genova, in piazza CARLO GIULIANI, dove centinaia di ragazzi si ritrovano per ricordare, discutere, ripartire, e ricordare chi, purtroppo, quei giorni non può più raccontarli; intendo Carlo, ma anche tanti altri ragazze e ragazzi come Aldro, o Giorgiana Masi o Walter Rossi, ventenni che hanno avuto la colpa di subire ingiustizie da parte di organi intocabili nel nostro paese, che non possono essere realmente puniti per ciò che compiono.

Ale

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3 thoughts on “Bolzaneto, giustizia negata !!

  1. ricordo questa sera alla Festa di Liberazione a Osnago a partire dalle 21.30 proiezione del film Nazirock e dei filmati prodotti da Liberazione e dai GC sui fatti di Genova… non mancate!!!

    hasta siempre

  2. ecco il mio post sul congresso:

    perfortuna è passato.
    lo considero enorme e inutile perdita di tempo nonché errore strategico.

    ora bisogna ricominciare a lavorare: a interessarsi delle persone, delle loro vite, a sognare e costruire un mondo migliore per tutti!

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