il nostro 20 ottobre

1 milione (e più) di bandiere rosse…Tantissimi!! Questo è il punto, quando la sinistra italiana scende in piazza la riempie, la fa risuonare di canti, grida di gioia e anche di protesta…

Noi siamo andati a Roma come GClecco e soprattutto come singole persone di sinistra che credono in un mondo migliore possibile e che pensano che l’attuale governo non abbia intrapreso la strada giusta per migliorare la situazione italiana.

Forse le nostre richieste verranno ascoltate, forse no, ma di certo possiamo dire di aver arricchito la nostra esperienza di Giovani Comunisti e di aver fatto bagaglio di questa straordinaria manifestazione nazionale.

La partenza da Osnago, alle 5.40, è stata a dir poco traumatica, freddo penetrante e sonno diffuso, ma subito i nostri prodi, con inusitata ironia, hanno provveduto a riscaldare l’atmosfera con un po’ d sana comicità brianzola. A Milano Centrale il ritrovo con il grosso della truppa, smistamento dei gruppi e assegnazione delle vetture, la nostra, quella della federazione di Lecco, ovviamente era l’unica del treno privata del tanto agognato riscaldamento… al che siamo stati costretti a ricorrere all’alcol e al canto di gruppo.

Il viaggio è durato ben 8 ore, dalle 7.30 alle 15.30, rigorosamente al freddo, bevendo, cantando, e facendo nuove conoscenze tra i militanti delle federazioni di Monza e Brianza, Milano, Bergamo, Lodi. Ovviamente abbiamo approfittato del prezioso tempo concessoci dalla provvidente Trenitalia per intessere proficui dibattiti deontologici sull’essere comunisti e sul partito, supportati dalla collaborazione attiva della Coordinatrice Provinciale e della Coordinatrice Regionale, che ringraziamo per la pazienza.

Arrivati a Roma, piazza Esedra, siamo stati accolti dai compagni anziani, perdonate l’irriverenza, che ci avevano preceduti con treni ben più rapidi, i celeri e famosi Pendolini, e che avevano approntato gli striscioni delle varie Federazioni. Subito la diaspora e personalmente mi sono addentrato nell’immensa moltitudine umana con alcuni compagni, i soliti a dire il vero, per esplorare direttamente tutto il corso della manifestazione. Il primo incontro, interessante, è stato con un gruppo di ragazze spagnole cui, ignare, erano state affidate delle bandiere dei Comunisti Italiani, al che l’ironia subito smorzata da una concreta osservazione: alla fin fine siam tutti compagni!

Dopo aver seguito tutto il percorso tra canti e veri e propri urli, finalmente l’arrivo in piazza San Giovanni, ancora non del tutto affollata, dove abbiamo trovato abbandonate alcune aste per bandiere di cui abbiamo fatto pronta incetta. Lì abbiamo seguito quasi tutti i comizi e i concerti scaldandoci, data l’uggiosità della giornata, con qualche birra e un po’ di sano dialogo… alle otto il nostro piccolo plotone si è convogliato verso la prima parvenza di locale pro cibo, dove abbiamo saziato le fauci con gustosi piatti di pastasciutta locale…

Con il cuore traboccante di gioia, le bandiere in mano, la gola arrossata e la pancia piena, ci siamo diretti, di corsa, verso la stazione Termini, dove alle 21.30 abbiamo aspettato il treno per il ritorno… lite per il possesso cabina, ricerca dei compagni, sistemazione tra gli scomodi sedili e via coi sogni.

Causa sonno interrotto ogni momento, da battutacce e attimi di brutale animalesca facezia, delle molte ore che avevamo a disposizione ne avremmo dormite un quarto, e tutte verso la fine della traversata:  così quando siamo arrivati a Milano eravamo appena riusciti a calarci in un sonno pressoché profondo…

La prima cosa da fare per tutti è stata acquistare un giornale, chi il Manifesto, chi Liberazione e chi altro, specialmente la Repubblica, e la grande gioia è stata constatare che tutti concordavano su un fatto, la manifestazione aveva avuto un successo inaspettato, più di un milione di partecipanti!!

Ognuno poi è tornato come poteva a casa, con i vari treni che alle 5.30 di mattina sono straordinariamente in circolazione, e oggi per tutti il gran risveglio… con relative importanti domande, la manifestazione ha avuto successo sì, ma quanto durerà?? Verremo ascoltati?? 1 milione di persone possono venir fermate?? Speriamo di no, noi comunque ci saremo sempre, pronti a lottare e a difendere il nostro ideale di fratellanza, uguaglianza e libertà!!

Hasta la victoria siempre!!

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5 thoughts on “il nostro 20 ottobre

  1. come diceva.. potrei dire “Ale in incognito” (se ho azzeccato, l’ho capito dal riferimento a Liberazione) è buona cosa partire da locale. In effetti, ho appena saputo che siamo stati invitati ad un incontro che si terrà sabato questo alle 10.00 di mattina a Merate, alla sede del sindacato (che non so dove sia, per il momento). La proposta è scaturita da un’esponente della nascente SinistraDemocratica, e si discuterà – appunto – di che fare nella nostra provincia per cominciare a “battersi insieme”.

    Se volete partecipare, vale sempre la buona pratica del fare un fischio.

    p.s. non lodate troppo “il compagno classico”, che se non fosse stato per la vostra Guida Suprema, Rifondamente non ci avrebbe cagato di striscio :O)

  2. IL DOPO 20 OTTOBRE
    Bravo Mr Nebus…sia per il riassunto della grande giornata che per averci fatto guadagnare visibilità su Rifondamente…

    Cmq volevo ringraziare tutti i compagni e le compagne che hanno partecipato alla manifestazione; grazie per avermi fatto sentire parte di un grande popolo, una “massa critica” che attende dei cambiamenti dal governo su diverse questioni sociali e politiche, come la precarietà, male da eliminare, il lavoro, da tutelare e i diritti civili che dovrebbero essere riconosciuti a tutti e tutte.

    Ora occorre non deludere tute quelle persone che sono scese in piazza per una sinistra unita, plurale e durevole.
    In piazza c’erano organizzazioni e persone totalmente differenti (movimento glbtq, femministe, partiti, sindacati, movimenti per la casa) che però hanno intenzione di allearsi per dare ancora un senso alla sinistra in Italia, anzi per rilanciarla e per ridare di conseguenza slancio alla partecipazione popolare attiva e concreta.
    Come ha intitolato Liberazione il giorno successivo all’evento :”Non deludiamoli”, anche se io direi NON DELUDIAMOCI, perchè questo processo di una possibile coesione fra le forze della sinistra riguarda tutti; in particolare,a mio modo, dal nostro picolo bisogna iniziare ad agire e battersi insieme ad altri compagne\i su temi come il lavoro, la pace e l’ambiente senza avere dei preconcetti ideologici o quant’altro.

    D’altraparte credo sia difficile e sbagliato considerare un progetto di partito unico della sinistra, perchè questo vorrebbe dire andare oltre Rifondazione comunista, dimenticare le nostre differenti storie..
    Già, con alcuni partiti è stato difficile organizzare una manifestazione, con Verdi e Sd che non hanno aderito totalmente il 20 Ottobre.
    A mio avviso occorre per questo una grande federazione, che non accolga solo iscritti fedeli ai partti della sinistra ma anche chi è legato a movimenti o qualsiasi altra cosa che crede e desidera vivere in un Italia antiliberista e anticapitalista, pacifista, solidale e giusta.

    Occorre partire da un’unita d’azione su temi concreti, dal Parlamento al piccolo comune per mostrare alla gente che c’è ancora possibilità di credere in una politica giusta, che tuteli i cetì più deboli e meno abbienti.
    La strada è lunga e difficile ma bisogna provare a percorrerla..per la storia della sinistra, per la nostra storia futura..

    Hasta siempre!

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